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Il Punto | 14 luglio 2025, 07:12

IL PUNTO. Le novità dei Fratelli d'Italia a Imperia, il fatto politico della settimana

Strescino da Meloni a Meloni, Alessandri da Scajola a Meloni

IL PUNTO. Le novità dei Fratelli d'Italia a Imperia, il fatto politico della settimana

Il congresso imperiese di Fratelli d'Italia è il fatto politico della settimana. Ha impalmato segretario Paolo Strescino, con un ruolo finalmente in prima linea, sancendo  il suo ritorno a casa per la verità iniziato da qualche tempo,  con tanto di candidatura regionale ed elezione sfiorata per un pugno di voti. Perché proprio con Giorgia Meloni era stato uno dei ragazzi della vecchia Azione Giovani. "Fanno giri immensi e poi ritornano" per citare una nota canzonetta. Già sindaco in quota AN, dopo aver creato il Laboratorio gamba centrista della coalizione Capacci, di chiara impronta centrosinistra, Paolo Strescino approdò al Nuovo Centrodestra di Angelino Alfano, partito rapidamente dissolto nel nulla, come sembrava essere giunta al capolinea del pur giovane ragazzo prodigio di Borgo Marina che, invece in età più matura, torna alle origini.

Ma la vera sorpresa del congresso FdI è forse un'altra. Quella di Alessandro  Alessandri, che, neo entrato, è stato cooptato immediatamente nel direttivo cittadino del partito di  Meloni dal neo eletto segretario  Strescino. L'ennesima puntata di un assai articolata vicenda politica che, seppur spesso ammantata dal civismo, ha visto il nostro flirtare nel corso degli anni con gran parte dei partiti dell'arco costituzionale. Da giovane lo ricordiamo seguire passo dopo passo nei suoi tour elettorali il ministro Claudio Scajola ai tempi del dominio incontrastato del partito di Silvio Berlusconi, poi, dopo la decadenza di Forza Italia, approdare, neanche troppo velatamente, con Open Liguria, nella galassia renziana quando il Matteo fiorentino era all'apice dei consensi con il suo PD.

Sempre in sella a Pieve di Teco si ipotizzò all'epoca per lui un salto in Regione o la presidenza della Provincia. Dopo la fine dell'era Burlando, con l'arrivo di un Giovanni Toti che sembrava inarrestabile, Alessandri sembrò stringere un patto d'acciaio con la Lega Salvini,  con porte spalancate  della presidenza del Parco Alpi Liguri.
Adesso, dopo un periodo di relativo anonimato, in cui è apparso davvero poco, salvo comparire ad una cena pro Trump (ovviamente dopo la vittoria del Tycoon), il talento pievese approda al partito della Presidente del Consiglio.

Sintetizzando quindi per Strescino da Meloni e Meloni, per Alessandri, invece, da Scajola a Meloni. Che sono cose ben diverse, o forse no?

Diego David

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