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Al Direttore | 20 gennaio 2026, 06:55

AL DIRETTORE. Carrellati a scuola, i chiarimenti del vicesindaco e controreplica

Da Fossati le spiegazioni tecniche, dall’editoriale il richiamo a un problema più ampio: Imperia e i bambini

AL DIRETTORE. Carrellati a scuola, i chiarimenti del vicesindaco e controreplica

Riceviamo e pubblichiamo dal vicesindaco Giuseppe  Fossati

Ho letto il suo editoriale inerente la sciocca polemica portata avanti dai soliti noti, in merito ai carrellati posti in Piazza Ulisse Calvi.  Mi spiace che  anche lei non abbia ritenuto fare una banale telefonata a me o   alla dirigente del settore Ambiente, per apprendere che quei carrellati sono di competenza dei vari istituti scolastici che solo collocati nel plesso di Piazza Ulisse Calvi e, quindi, sono ovviamente collocati in prossimità di detto plesso.   Come avviene per ogni plesso, ovviamente. Avrebbe anche appreso che la loro collocazione definitiva è quella originaria, ossia nel cortile interno del plesso; cortile in cui stanno terminando i lavori in corso, che hanno portato alla realizzazione, tra l’altro, della nuova palestra. Lavori che termineranno, mi si dice, entro marzo. 

Detto questo, evidenzio che i carrellati sono certamente numerosi, in quando dimensionati per servire un plesso scolastico molto numeroso ma, ovviamente, sono ordinati, puliti, chiusi a chiave, per nulla pericolosi o di ostacolo ai bimbi che vanno a scuola. Non sono belli da vedere? Non saprei. Sono normali carrellati, di diversi colori, numerosi perché destinati alle diverse frazioni di rifiuto differenziato, come quei bimbi sanno e possono insegnare a tanti adulti. Loro sanno a cosa servono e come vanno usarti. Molti adulti meno. 

Certo, la collazione non è ideale, ma ritengo sia la più ragionevole nella situazione contingente, ossia nella indisponibilità del cortile interno. Quando detta disabilità tornerà, a breve, torneranno nel cortile. Con buona pace di chi fa polemica anche su una situazione, certamente non ottimale, ma necessitata, temporaneamente, dal dotare quel plesso di miglioramenti funzionali di tutta evidenza. 

Egregio Vicesindaco,

se avesse letto con maggiore attenzione il mio intervento, si sarebbe accorto che la questione dei carrellati — ai quali, peraltro, a mio avviso andrebbe individuata una soluzione alternativa anche solo provvisoria — rappresenta soltanto uno spunto.

Il punto centrale della mia osservazione è ben più ampio: secondo la mia esperienza, Imperia, e non esclusivamente per ragioni riconducibili all’azione di questa amministrazione, non può ancora definirsi una città a misura di bambino. È su questo aspetto generale che intendevo richiamare l’attenzione, nella speranza di aprire una riflessione costruttiva.

Per completezza di informazione, desidero inoltre segnalarLe che la Sua non è stata l’unica reazione ricevuta. Riporto testualmente il messaggio inviatomi da un genitore, che credo esprima con semplicità il sentimento di molti: “Grazie da tutti i bimbi che non sanno ancora scrivere, ma che vorrebbero dirglielo in coro.”

Con l’auspicio che questi contributi possano essere accolti come stimolo positivo al miglioramento della nostra città,  Le porgo il mio saluto

Diego David

Diego David

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