Caro Direttore,
Essendo un collega mi permetto di darti del tu. Volevo condividere con te una riflessione sul turismo cafone ma più ancora, sull’inefficienza o meglio, la totale inerzia della politica locale rispetto a certi problemi che si trascinano da decenni.
Vengo ai fatti. Frequento Diano Marina praticamente da quando sono nato e ormai, purtroppo, sono quasi 51 primavere. Immancabile, anche in questo ponte ferragostano e’ scoppiato uno scarico fognario, con tutto quello che ne consegue per un mare che orgogliosamente vanta la bandiera blu.
La scena all’occhio del cronista questo pomeriggio (iero per chi legge ndr) era grottesca. Azienda per i trattamenti ecologici e gli spurghi impegnata per ore all’altezza di quella specie di cloaca che insiste tra i bagni Nettuno e i bagni Lido Scogliera, con conseguente puzzo e con il buon senso, che imporrebbe di evitate di entrare in acqua.
Ma ovviamente - e, qui vengo al turismo 'cafone' e un po’ 'beota' che senza esser snob, 'infesta' le spiagge del Bel Paese in questi giorni - nessuno come in una scena fantozziana in versione marina, si e’ posto la domanda su quanto stesse accadendo. Quindi tutto va bene, madama la marchesa, facciamo il bagno col puzzo di 'ganga' e col rischio colibatteri in agguato, perché e’ Ferragosto e il bagno lo devi fare per forza. Costi quel che costi.
Ora è evidente che a parte questa considerazione - e qui vengo alle colpe di chi amministra - le responsabilità dei turisti si fermano. E iniziano quelli della politica sciatta e incapace.
Possibile che ogni anno capita sempre la stessa storia? Possibile che qualcuno non si prenda la briga di affrontare il problema di petto, perché è del tutto evidente che uno stupendo paesino di poco più di 6 mila anime, non può sostenere la calata di 60 mila turisti…alcuni di questi più simili a barbari?
Così la vivibilità o, ancor meglio la sostenibilità, termine oggi tanto in voga, vanno a farsi benedire. Mentre ti scrivo sono in spiaggia e il lezzo si sente bene anche per olfatti poco sensibili. E’ normale avere ancora questi problemi col depuratore nel 2025 ? E’ normale avere questi rigagnoli che arrivano direttamente in mare con tutto quello che portano in questo periodo da sold out? per non parlare dello scarico al largo ben visibile da sopra il Landini… Ogni estate sempre gli stessi discorsi, poi semmai ci sarà l’arrivo dell’Arpal con le analisi del caso e il blocco mare per qualche giorno…..poi tutto apposto e si riparte… Ale’ !
Non sarebbe ora di trovare una soluzione concreta e strutturale a questo film già visto troppe volte???
Post scriptum mi considero non un turista, ma un dianese d’adozione, ergo scrivo quanto sopra con la morte nel cuore. Ma di questo passo frequentare questo posto bellissimo nel periodo agostano diventerà letteralmente impossibile.
Ringrazio per l’attenzione e porgo distinti saluti
Fabrizio Valenti
Direttore responsabile
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