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Attualità | 16 agosto 2025, 14:16

Diano Marina, la fogna in mare: Bellacicco accusa il sindaco Za Garibaldi

Il capogruppo della lista civica: "Odore nauseabondo e liquami al torrente Mortula. La Bandiera Blu è una farsa, anni di incuria hanno trasformato la perla della Riviera in una cloaca a cielo aperto"

La foto del mare davanti a san'Anna diffusa sui social

La foto del mare davanti a san'Anna diffusa sui social

Un odore nauseabondo che si mescola alla brezza marina, colate di liquami che finiscono in mare davanti agli occhi increduli di cittadini e bagnanti. Ancora una volta, Diano Marina si sveglia avvolta dall’odore di fogna. È lo stesso capogruppo della lista civica 'Diano Marina', Marcello Bellacicco, a denunciare pubblicamente la situazione con parole durissime: “Per l’ennesima volta, ancora ieri sera e stamattina, i cittadini segnalano problemi di puzza di fogna e colate di acque malsane alla foce del torrente Mortula a Sant' Anna. Abbiamo controllato e verificato, e purtroppo dobbiamo confermare quanto affermato dalla gente”. 

Bellacicco punta il dito direttamente contro il sindaco Za Garibaldi, accusandolo di continuare a ripetere lo stesso “disco rotto”: “Probabilmente arriveranno le solite stizzite dichiarazioni: che Diano Marina ha la Bandiera Blu, che l’Arpal ritiene le acque eccellenti e che chi segnala problemi è solo un allarmista che non ama la città. Ma la realtà è sotto gli occhi (e il naso) di tutti”. 

Secondo Bellacicco, il primo cittadino avrebbe addirittura dimostrato in consiglio comunale di “non conoscere il sistema fognario del Comune”, un impianto che definisce “fuori norma e problematico in tutte le sue parti, soprattutto negli scarichi a mare”. Non risparmia critiche neppure ai lavori milionari realizzati a Borgo Paradiso, che definisce “faraonici e inutili”, perché “non hanno minimamente tenuto conto dei problemi fognari”. 

E l’affondo diventa impietoso: “Diano Marina era la 'perla' della Riviera, oggi rischia di diventare una cloaca a cielo aperto. Tutto per colpa di amministratoridistanti e indifferenti”. Bellacicco attacca frontalmente anche il vanto più caro al sindaco: “Non si nasconda dietro lo sventolio della Bandiera Blu, che è in gran parte frutto di autocertificazione. Non si crogioli nelle valutazioni di Arpal, fatte in acque che non sempre sono quelle dove i bambini fanno il bagno. Ascolti, invece, chi da anni chiede di mettere mano seriamente alle fogne”. La conclusione è un colpo finale: “Non ci dica che non può far nulla perché la competenza è di Rivieracqua: in tema di igiene e salute pubblica la legge gli dà pieno potere d’intervento. Se non lo esercita è solo perché, per lui, sarebbe come ingoiare un rospo. E lui questo non lo farà mai”.

Diego David

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