/ Cronaca

Cronaca | 14 maggio 2024, 13:36

Arresto Toti, interrogato l’ex sindacalista Maurici: “Mai votato per lui”

Un tempo membro della Cgil è accusato di corruzione

Arresto Toti, interrogato l’ex sindacalista Maurici: “Mai votato per lui”

"I voti a Toti? Io sono avverso a Toti. Per questo dico che è una vicenda assurda. Ci sono motivi surreali e non so perchè sono finito in questa inchiesta". Lo ha detto Venanzio Maurici, indagato nell'ambito della maxi inchiesta per corruzione che ha decapitato la Regione Liguria.

Maurici, ex tesserato Cgil, è destinatario dell'obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria, accusato del reato di corruzione elettorale aggravato dall'associazione mafiosa, "in quanto commesso al fine di agevolare l'attività di Cosa Nostra, segnatamente il clan Cammarata del Mandamento di Riesi con proiezione nella citta' di Genova", secondo la procura.

"Conosco i fratelli Testa - ha aggiunto uscendo dal tribunale dove si era recato per l'interrogatorio di garanzia - ma non condividiamo nulla, siamo avversi politicamente. Ho aiutato da sindacalista tanta gente, ma senza interesse, senza avere nulla in cambio".

Intanto la procura ha aperto un fascicolo per rivelazione di segreto d'ufficio nell'ambito dell'inchiesta sul comitato d'affari e corruzione che ha portato all'arresto del presidente della Regione Liguria Giovanni Toti. Il fascicolo, a carico di ignoti, è stato iscritto alla luce di quanto emerso dalle intercettazioni ambientali.

E' il 30 settembre 2020. I fratelli Arturo Angelo Testa e Italo Maurizio Testa, Iscritti a Forza Italia in Lombardia e da ieri sospesi dal partito, vengono a Genova per incontrarsi con alcune persone della comunità riesina. A quell'incontro si avvicina un uomo con la felpa e il cappellino.

"Viene riconosciuto in Umberto Lo Grasso (consigliere comunale totiano). Che dice a Italo Testa: "Vedi che stanno indagando, non fate nomi e non parlate al telefono …. Stanno indagando". Per tutta risposta Italo Maurizio Testa afferma: "si lo so, non ti preoccupare …. L'ho stutato ("spento" in dialetto siciliano, ndr)". Questa condotta, scrive il giudice per le indagini preliminari Paola Faggioni, "appare in tal modo integrare il delitto di favoreggiamento personale, avendo il predetto - avvisando i fratelli Testa a non parlare al telefono essendo in corso indagini ("stanno indagando") - fornito un aiuto in favore dei predetti ad eludere le investigazioni a loro carico".

Ma chi ha avvisato Lo Grasso? Una ipotesi è che vi sia appunto una talpa visto che Stefano Anzalone, totiano anche lui e indagato nell'inchiesta, è un ex poliziotto che ha dunque agganci tra le forze dell'ordine. L'altra ipotesi è che si possa trattare di una sorta di millanteria dello stesso Anzalone, che dopo le elezioni voleva togliersi di torno i fratelli Testa e non onorare le promesse fatte in cambio dei voti.

TI RICORDI COSA È SUCCESSO L’ANNO SCORSO A MAGGIO?
Ascolta il podcast con le notizie da non dimenticare

Ascolta "Un anno di notizie da non dimenticare" su Spreaker.

Telegram Segui il nostro giornale anche su Telegram! Ricevi tutti gli aggiornamenti in tempo reale iscrivendoti gratuitamente. UNISCITI

Ti potrebbero interessare anche:

Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium