Due porti, due stazioni ferroviarie, due caselli autostradali, due Patroni che, però, hanno ormai le ore contate. Anche se la scelta non è ancora ufficiale, e l'ultima parola spetta a Papa Giovanni Paolo II, sarà San Leonardo da Porto Maurizio il nuovo protettore (unico) del capoluogo rivierasco.
San Giovanni Battista (24 giugno) per Oneglia e San Maurizio (22 settembre) per Porto Maurizio continueranno a essere celebrati a dovere con messa, processione e altri riti ma, presto, sopra di loro ci sarà il popolare missionario che ideò la Via Crucis fuori dalle chiese. Una questione annosa, quella del Patrono unico, che oggi pomeriggio il Consiglio comunale sarà chiamato a dipanare in modo definitivo. L'argomento figura al primo punto dell'ordine del giorno. “Era stato il Comune a chiedere al vescovo della diocesi di Albenga-Imperia, monsignor Alessandro Piazza, di intervenire per dare una soluzione al problema del doppio patrono che si trascinava fra le polemiche da troppo tempo”, ricorda il sindaco, Giovanni Barbagallo (Psi).
Le autorità ecclesiastiche hanno compiuto un sondaggio tra i parroci. La risposta è stata unanime: è stato indicato San Leonardo, anche perché è l'unico ad essere imperiese: è nato il 20 dicembre 1676 a Porto Maurizio, dove, sul terrapieno degli antichi bastioni che si affacciano adesso su Piazza del Duomo, è eretta la sua statua, fusa nel bronzo dallo scultore fiorentino Griselli nel 1953. La proposta è poi diventata ufficiale e il vescovo ha interpellato il Comune per avere un parere. Se, come sembra probabile, la designazione di San Leonardo sarà accettata in Consiglio, il cammino della pratica attraverso i meandri della burocrazia canonica sarà notevolmente sveltito. La prassi prevede la definitiva istituzione con un decreto del pontefice.
La ribattezzata, dalle malelingue locali “guerra dei santi” sta dunque per concludersi. Specchio della situazione, sono i pareri discordanti raccolti tra gli stessi componenti dell'amministrazione comunale. Le divergenze non hanno risparmiato neppure la Dc, dove Rina Garibbo Siri e Giacomo Raineri sono convinti che San Leonardo sia la scelta più giusta, mentre Sergio Lanteri, presidente del Comitato San Giovanni, sarebbe stato favorevole a...Cristo Re. “La sua chiesa – sostiene - è già in posizione neutrale fra i due rioni”.
La casa natale di San Leonardo è ancora in piedi, al Parasio. San Leonardo da Porto Maurizio è stato un religioso e presbitero italiano dell'Ordine dei Frati Minori, ideatore e propagatore della pratica della Via Crucis e del dogma dell'Immacolata. La madre morì quando lui aveva due anni e quattro anni più tardi il padre si risposò. Crebbe in una comunità molto devota alla Croce a alla Madonna, guidata da don Vincenzo Rossi e da don Bartolomeo Bruno. Questi, di ritorno da un pellegrinaggio in Terra Santa, incrementò la pietà per la Passione di Cristo con un progetto di Via Crucis e con la costruzione di un oratorio dedicato alla Croce sul Monte Gagliardone.
Nel 1688 lasciò la Liguria per recarsi a Roma presso lo zio Agostino Casanova per frequentare gli studi superiori di Lettere e Filosofia. Nel 1695 decise di vestire il saio francescano, scegliendo il nome di Leonardo quando entrò nell'Ordine dei Frati Minori. Nel 1702 fu ordinato presbitero e poco tempo dopo si ammalò di tubercolosi. Nel 1704 tornò in Liguria presso il convento della Santissima Annunziata dei frati Osservanti, un ramo del francescanesimo, con regola meno rigida. Qui miracolosamente guarì e fece voto alla Madonna di spendere la vita al suo servizio. Iniziò una intensa attività di predicazione e di penitenza. Tra le altre cose, camminò scalzo per tutta la vita a parte gli ultimi mesi, quando papa Benedetto XIV gli impose di lasciare quella penitenza.
La sua predicazione aveva qualcosa di drammatico e di tragico. Grandi folle accorrevano ad ascoltarlo e rimanevano impressionate dalla sua parola, che richiamava alla penitenza e alla pietà cristiana. Fu attivo su tutta la penisola e in particolare in Toscana a causa del diffuso Giansenismo, che egli voleva combattere con i suoi temi più efficaci e cioè quello del Nome di Gesù, del nome della Madonna e con la Via Crucis.
Nel 1715 istituì l'eremo della Solitudine di Santa Maria dell'Incontro, dove una comunità di frati si dedicò a una vita di segregazione, privazioni, meditazione e preghiera. Leonardo ne fece la sua base mentre percorreva la regione nella sua attività di predicatore e missionario.
Nel 1730 fu richiamato a Roma nel Ritiro di San Bonaventura al Palatino. Nel 1744 fu predicatore in Corsica dove si prodigò per ottenere dalla Repubblica di Genova il rispetto della dignità della popolazione locale con l'emanazione di leggi più umane. Il 27 dicembre 1750, proclamato da Benedetto XIV anno giubilare, Fra Leonardo tenne la prima Via Crucis nel Colosseo. Da quell'anno la pia tradizione si è mantenuta fino ai nostri giorni e ogni Venerdì Santo il Papa vi compie personalmente il rito penitenziale. Morì il 26 novembre 1751. Fu santificato un secolo dopo, nel 1866.
La statua di San Leonardo è stata eretta nel luogo in cui, dalle mura del Parasio, predicò alla folla di fedeli.















