/ Accadde Oggi

Accadde Oggi | 04 novembre 2026, 08:08

ACCADDE OGGI, 4 novembre 1989. Pontedassio, colpo grosso della “banda dell’olio”: saccheggiata l’azienda Borelli

Un colpo da oltre 250 milioni di lire

Pino Cipolla con Lee Iacocca manager americano noto per il salvataggio di Chrysler negli anni '80

Pino Cipolla con Lee Iacocca manager americano noto per il salvataggio di Chrysler negli anni '80

Uno spiegamento di forze da professionisti del crimine, tecnica da specialisti di consumata esperienza nello specifico settore oleario, sicurezza e audacia, quasi certamente dovute a un accurato studio del piano: colpo grosso all’oleificio Borelli di Pontedassio. Quasi 500 quintali di olio extra vergine di oliva sono stati aspirati con pompe e tubature dai silos dell'azienda e poi caricate dai soliti ignoti su due autocisterne. Un colpo da oltre 250 milioni di lire.

La Borelli, che grazie all’intraprendenza del suo patron, Pino Cipolla, ha sfondato sul mercato statunitense, riuscendo a portare in poco tempo il fatturato annuo a 40 miliardi di lire nell'88, è tra le azienda più importanti del settore a livello nazionale.

Il sospetto degli inquirenti è che a entrare in azione sia stata la stessa banda che, negli ultimi mesi, ha compiuto vari colpi in Centro Italia, Viareggio e Bologna su tutti, concentrando questa volta le sue attenzioni su Imperia. Ma è solo una delle tante ipotesi sul tappeto.

Una cosa è certa: chi ha messo a segno il colpo conosceva alla perfezione ambiente, strade e tempi tecnici di travaso dell'olio, gli spostamenti e i controlli. I ladri sarebbero stati non meno di cinque.   Sono arrivati sul posto con due automezzi, un camion a rimorchio e un bilico. I carabinieri stanno cercando di ricostruire, anche sulla base di questi particolari, quale potrebbe essere la provenienza della banda. 

Sono oltre 60 i metri di tubature utilizzati dai malviventi, poi abbandonate sul posto. Le operazioni di travaso dell'olio non sono stati brevi. L’intera operazione sarebbe durata oltre tre ore, probabilmente tra le 22.30 e l’1 e 50 della notte. Il bottino avrebbe potuto essere ancora più consistente, fortunatamente uno dei due silos non era pieno. La banda avrebbe  parcheggiato vicino allo stabilimento, sistemato i tubi e collegato gli stessi ai silos, azionato le pompe, infine travasato il tutto, prima di andarsene indisturbati prima che sopraggiungesse il turno di controllo dei vigilantes, previsto per l'una e 50. Si sono mossi a colpo sicuro, velocemente e curando ogni dettaglio.

Pino Cipolla, presidente e amministratore delegato della Borelli, confessa: “Siamo sconcertati. Un basista? Senz'altro. Centinaia di persone hanno preso parte ai lavori di costruzione dello stabilimento…”.

Giorgio Bracco

TI RICORDI COSA È SUCCESSO L’ANNO SCORSO A NOVEMBRE?
Ascolta il podcast con le notizie da non dimenticare

Ascolta "Un anno di notizie da non dimenticare 2025" su Spreaker.
Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium