Il procuratore capo di Imperia, Alberto Lari, commenta con cautela (scaramantica)i risultati del referendum sulla Giustizia, che hanno visto prevalere nettamente il “No” anche nel capoluogo dove i contrari hanno raggiunto 10.260 voti pari al 55,15%, superando i “Sì” fermi a 8.344 voti pari al 44,85%.
Quasi con un sorriso prudente, invita ad attendere i dati definitivi: "Aspettiamo, aspettiamo l’esito finale...". Nonostante la prudenza, il magistrato sottolinea l’importanza della partecipazione: "Sono state elezioni con una grande partecipazione collettiva che danno grande forza al risultato". Alberto Lari è stato tra i sostenitori del “No” e rivendica con coerenza la propria posizione: "Ho fatto quello in cui credevo e che ho sempre sostenuto". Guardando al futuro, esclude possibili tensioni o ritorsioni tra magistratura e politica: "Ovviamente, se lei pensa a quello, non ci saranno vendette". Allo stesso tempo, ribadisce la propria convinzione sulla necessità di intervenire sul sistema giudiziario, ma con modalità diverse: "Rimango dell’idea, e non mi sto rimangiando le parole, che una riforma della giustizia va fatta, ma non a livello costituzionale: servono maggiori risorse, più snellezza ed efficienza, ma non interventi sulla Costituzione".
Infine, il procuratore capo ammette una certa sorpresa per l’ampiezza del risultato registrato a Imperia: "Non mi aspettavo un margine così ampio per il No", conclude














