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Meteo | 20 febbraio 2026, 14:35

UN OCCHIO AL CIELO. Le previsioni meteo del fine settimana a cura di Stefano Sciandra

Ultimi disturbi al Meridione, poi sarà alta pressione per tutti. Stabile (cieli non sempre limpidi...) sino alla fine della prossima settimana. Quadro da aggiornare verso il 27

UN OCCHIO AL CIELO. Le previsioni meteo del fine settimana a cura di Stefano Sciandra

Buon pomeriggio ai nostri Lettori. Pienamente rispettato anche l'ultimo cronoprogramma del passaggio perturbato. L'Intercity che avevo indicato nel pomeriggio di mercoledì è regolarmente arrivato in orario nella tarda serata dispensando piogge non trascurabili e vento sostenuto anche nell'Imperiese che comunque, come da previsione, è rimasto maggiormente al riparo rispetto ai settori Savonese e Genovese. Il quantitativo pluviometrico è stato discreto, come ho potuto verificare nella prima mattinata di ieri, dopo le ore 7:00 che era l'orario di termine delle precipitazioni più intense. Come sapete io prediligo l'osservazione del territorio. Gli strumenti lasciano il tempo che trovano le stime sui millimetri (doverose per informazioni) vengono fatte per dare un'idea, ma poi basta fare un giro per verificare la risposta dei corsi d'acqua, e sulla collina Imperiese i classici bei       (fossati) sono tornati a gonfiarsi dopo avere esaurito quanto incamerato con le precipitazioni dei passaggi precedenti, indice di come nell'entroterra, il quantitativo di acqua sia stato significativo. 


(Ora di pranzo di domani, secondo il modello americano GFS. Ancora qualche disturbo al Meridione tra Calabria e Sicilia, poi sarà alta pressione per tutti)

BILANCIO - Ancora negativo. Ormai ogni passaggio perturbato lascia pesanti conseguenze. A Genova nel quartiere Lagaccio (prima collina soprastante la stazione di Principe) vi sono stati 52 sfollati nel corso della notte su giovedì, durante la fase acuta del maltempo, per il cedimento di un muro di contenimento. In Valle d'Aosta un'altra vittima, il numero continua a crescere, e ancora una volta è stato uno scialpinista a perdere la vita. Una valanga staccatasi nei pressi di Punta Leysser, vetta nel comprensorio di Saint Pierre ha travolto un gruppo di cinque scialpinisti. Oltre alla vittima, un ferito, mentre gli altri tre sono rimasti illesi. Ancora da chiarire la dinamica se la slavina sia stata causata dal passaggio del gruppo, ma la scarsa stabilità del manto nervoso è fuori discussione. Resta il dato certo che continuo a ripetere come un mantra, ma che non scoraggia nessuno: le condizioni per determinate escursioni in questo periodo sono pessime. Accumuli nevosi importanti, scarso tempo di assestamento per la neve, venti forti che soffiano con l'effetto spazzola, per cui il rischio è altissimo. Lo ricordo ancora, da alpinista con una lunga e importante carriera alle spalle, per quel che vale...!


 (Ore 12:00 di domenica 22 febbraio. Penisola già sotto l'influsso dell'alta pressione)

SITUAZIONE ED EVOLUZIONE - Esaurito Il rapido, ma intenso, episodio di maltempo, si apre un periodo di alta pressione di chiaro stampo primaverile. Tuttavia al Meridione avremo ancora una situazione perturbata e complice l'ingresso di aria più fredda, addirittura un calo delle temperature sino a domani. Altrove cieli prevalentemente soleggiati e assenza di precipitazioni. Tutto merito della alta pressione subtropicale che si impadronirà del bacino del Mediterraneo spostando il maltempo verso Levante. La variazione della corrente a getto, tornando più lineare, di fatto terrà lontane le perturbazioni. Contestualmente la cintura degli anticicloni subtropicali ha iniziato una risalita e di fatto impedirà l'ingresso di altri affondi. Da domenica la Penisola sarà sotto l'alta pressione. I termometri raggiungeranno i primi 20° sulla Sardegna, sulla Sicilia, sulla Calabria Jonica. Per contro ritorneranno le consuete nebbie nell’area Padana con un peggioramento della qualità dell'aria. Il passaggio perturbato esauritosi ieri rappresenta l'ultimo per il mese di febbraio aprendo la strada a un po' di quiete. Dopo circa una settimana di tregua, proprio all'alba di marzo il maltempo potrebbe tornare. In ogni caso avremo modo di riparlarne. 
 

(La mappa relativa a sabato 21 febbraio secondo il modello americano GFS, che ancora non vede peggioramenti in arrivo, da rivalutare alla luce di altri modelli)

PREVISIONE - Sino a domani rimasugli del maltempo su una porzione del territorio nazionale, specie al Meridione, quindi via a una fase stabile su tutto il Paese sino a venerdì 27 quando potrebbe profilarsi quel cedimento barico che avevo già evidenziato nel bollettino di mercoledì 18. Tuttavia non vedo ancora una linearità modellistica tra i vari centri di calcolo. Per adesso godiamoci questa fase di tregua. Domani la giornata migliore, con cielo ampiamente soleggiato temperature gradevoli. Da dopodomani a venerdì tempo sostanzialmente stabile, ma in un contesto di cieli non sempre sereni a partire dalla metà di dopodomani, con una probabile componente maccajosa in agguato. Temperature massime in aumento, minime, a partire da lunedì verso la doppia cifra. Ventilazione a livello di brezza. Nell'augurarVi un buon fine settimana, appuntamento a lunedì per un nuovo aggiornamento.

Stefano Sciandra

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