Il commercio di Imperia perde pezzi: l'ultima ferita è la chiusura di Qui Moda, il negozio di abbigliamento in via Bonfante a Oneglia. La titolare, Maria Anna Del Grande, ha aperto l'attività nel 1969 e da allora è diventata un punto di riferimento per la moda femminile della città.
Ormai da anni, le serrande si abbassano e non si rialzano più. “La crisi della vendita al dettaglio è sotto gli occhi di tutti -dice Andrea Berselli, presidente del CivNuvOneglia-, ma il problema è globale, non si limita alla nostra città". Non è solo una questione di numeri, ma di competizione: "Nuovi canali di vendita, come il fast fashion, l’e-commerce e persino l’usato online, erodono progressivamente il mercato tradizionale. Per i negozi fisici diventa sempre più difficile restare aperti”.
La crisi economica complica ulteriormente la vita degli esercenti: aumenti generalizzati dei costi (dalle utenze agli affitti), margini di guadagno sempre più ridotti e una mancanza di ricambio generazionale. “Molti negozi storici non hanno giovani in famiglia disposti a raccogliere il testimone – continua Berselli – e questo crea un vuoto difficilmente colmabile. Tenere aperto oggi è una sfida: se non hai un’idea innovativa e competenze specifiche, aprire un’attività è molto complicato e, spesso, non ne vale più la pena”.
Nonostante le difficoltà, c'è chi resiste: a Oneglia gli associati sono 104 e non mancano le idee per rivitalizzare la situazione. Un nodo cruciale, secondo Berselli, è l’assenza di turismo strutturato. “Non ci sono abbastanza alberghi e servizi ricettivi – spiega – per una destinazione turistica che non sia stagionale o puramente balneare è fondamentale sviluppare un’offerta destagionalizzata. Il turista che alloggia in albergo è quello che spende: senza appropriate strutture ricettive, è difficile aumentare il flusso di persone e l’indotto commerciale”.
“Imperia ha grandi potenzialità tra centro storico, entroterra, sport outdoor e mare – conclude Berselli –. Puntare sul renderla davvero una meta turistica è fondamentale per rilanciare il commercio fisico”.














