In occasione del Giorno del Ricordo, è stata deposta, stamattina, martedì 10 febbraio, una corona dal sindaco Claudio Scajola e dal prefetto Antonio Giaccari davanti al cippo dei Martiri delle Foibe, situato nei Giardini di viale Matteotti. Alla cerimonia ha partecipato il sindaco Claudio Scajola, che ha ricordato la firma del Trattato di pace del 1947 e la conseguente cessione dei territori di Istria e Dalmazia, sottolineando come "già dal 1943 fossero iniziate violenze contro la popolazione italiana, culminate nel dopoguerra con una sistematica persecuzione e cancellazione dell’italianità". "Dal 1945 iniziarono anni terribili, con i peggiori misfatti e una sistematica persecuzione".
Il sindaco ha inoltre evidenziato il ruolo di "Imperia come città di accoglienza per numerosi esuli, ricordando la figura del professor Gonan, già sindaco della città, uomo di cultura e preside del liceo De Amicis".

Nel corso della commemorazione è intervenuto anche Pietro Chersola, presidente dell’Associazione Giuliano-Dalmata, che ha ripercorso le principali tappe dell’eccidio e dell’esodo forzato, concludendo il suo intervento affermando: 'Non vogliamo rivoltare la cenere, ma tenere vivo il fuoco del nostro amore di patria'.
Come negli anni precedenti, una delegazione di Fratelli d’Italia Imperia ha deposto una rosa al cippo dei Martiri delle Foibe. Il coordinatore cittadino Paolo Strescino "ha sottolineato l’importanza della memoria storica come dovere verso le vittime, i loro familiari e le nuove generazioni, ribadendo l’impegno contro ogni forma di odio, intolleranza e negazione del dolore".
La commemorazione prosegue con un incontro con giovani studenti presso l'Auditorium della Camera di Commercio.




















