Imperia è oggi stretta nella morsa di un traffico sempre più insostenibile, frutto di interventi frammentari e privi di una visione d’insieme. Da questa consapevolezza nasce il progetto elaborato dall’ingegner Rosario Maggio, uno studio tecnico e organico pensato specificamente per la realtà urbana imperiese, presentato in esclusiva per La Voce.
“Sono un Ingegnere Aeronautico con una lunga esperienza nazionale e internazionale nello sviluppo e nella gestione di progetti, nell’ottimizzazione dei processi, nella ricerca e nel management, e sono autore di pubblicazioni e brevetti internazionali”, spiega Maggio. “Forte delle mie competenze in fluidodinamica, ho applicato questi principi allo studio della viabilità urbana, sviluppando questo progetto a titolo personale, per passione per l’ingegneria e con il desiderio di rendermi utile alla città”. Alla base dello studio vi è un principio chiave di natura scientifica: la viabilità urbana segue le stesse leggi della fluidodinamica, secondo cui non è l’ampiezza delle strade a determinare la portata del traffico, bensì le strozzature finali, come incroci, semafori e rotatorie. Ne deriva che gli interventi spot non risolvono il problema, ma lo spostano semplicemente da un punto all’altro della città, spesso aggravandolo.
Il progetto propone quindi una riprogettazione globale dell’intera viabilità di Imperia, finalizzata a garantire flussi continui e senza arresti, integrando in un’unica visione strade, aree pedonali, trasporto pubblico, parcheggi, piste ciclabili e verde urbano. Il fulcro della soluzione è rappresentato da una rete urbana impostata prevalentemente a sensi unici, che consente di ridurre drasticamente gli incroci, semplificare i flussi ed eliminare o minimizzare semafori e rotatorie. Anche a fronte di un lieve allungamento dei percorsi, l’eliminazione delle fermate permette una riduzione dei tempi di percorrenza fino all’80%, con benefici immediati anche su consumi ed emissioni.
A questo impianto si affiancano alcuni principi operativi fondamentali: evitare le svolte a sinistra sui flussi principali, ridurre e concentrare gli accessi laterali, vietare i parcheggi sulle arterie a traffico intenso e decentrare le attività che attraggono grandi volumi di veicoli, così da prevenire congestioni e paralisi della rete urbana.

(L’ Anello di Oneglia è composta dalla Via Agnesi → tratti di Vie Garessio e Berio → Nuova Strada parallela alla Pista Ciclabile → Rotonda Borgo San Moro → Ponte Impero → Via Manzoni → Via De Sonnaz → Via Schiva → Via De Magny → Via De Geneys)
L’ossatura portante della nuova Viabilità consiste in 2 ANELLI circolatori a senso unico antiorario a Porto Maurizio ed Oneglia, collegati tra loro da una spina dorsale EST-OVEST dove si circola a senso unico, su Viale Vespucci verso Oneglia, e sulla Via Aurelia verso Porto Maurizio . Nei/dai due anelli confluiscono e si dipartono tutte le altre strade, il cui senso di circolazione è impostato opportunamente per evitare incroci di flusso ortogonali, come verrà mostrato in dettaglio nelle prossime pagine
Anello di Oneglia, un circuito urbano a sensi unici continui che elimina incroci e fermate, composto da Via Agnesi, tratti di Via Garessio e Berio, una nuova strada parallela alla pista ciclabile, la Rotonda Borgo San Moro, Ponte Impero, Via Manzoni, Via De Sonnaz, Via Schiva, Via De Magny e Via De Geneys.
Il flusso in arrivo da Porto Maurizio, che come visto è convogliato solo ed esclusivamente sul Lungomare Vespucci, se diretto nella Valle Impero svolta a sinistra su Via Delbecchi, quindi sul Ponte Impero a destra ed infine a sinistra sull’argine sinistro; ma in questo caso non incrocia nella piccola rotatoria alcun flusso proveniente dall’Aurelia, ma si affianca parallelo a quello proveniente dalla seconda rotatoria (quella più piccola), e soprattutto non incrocia alcun flusso nella svolta a sinistra dal Ponte Impero sull’argine SX.
Se invece è diretto in centro o a Levante / Diano Marina prosegue lungo l’Anello per parcheggiare nel parcheggio della Banchina o procedere per via de Geneys. Il flusso proveniente da nord, se diretto in città percorre la Via Garessio, a senso unico verso il centro, e parcheggia nella zona Ex Stazione di Oneglia; se diretto verso Sanremo invece, percorre o la Via Garessio o l’argine destro e arriva alla rotatoria di Borgo San Moro, e quindi prende, come fa attualmente, o la Via Trento o la Via Aurelia; se diretto invece nella zona sud del Centro o verso Diano Marina, procede sul Ponte Impero quindi svolta a destra in via Manzoni e poi a sinistra in Via de Sonnaz.
Il complesso nodo di Borgo San Moro – Ponte Impero è in questa configurazione molto più scorrevole e scarico, anche se non completamente ottimizzato. L’unico flusso che impedisce la totale assenza di incroci è quello proveniente da Via Delbecchi e diretto in Via Sant’Agata/Ospedale (linea verde nella figura a lato), che attraversa entrambi le rotatorie; sarebbe stato utilissimo a questo scopo il vecchio sottopasso demolito; se fosse stato mantenuto ed ampliato, questo nodo sarebbe stato completamente sciolto.
DETTAGLI ARGINI, TORRENTE IMPERO E VIA NAZIONALE
Anche in questa zona, grazie ad un opportuno studio e rimodulazione dei sensi di marcia, è stato possibile eliminare completamente gli incroci di flusso, quindi sopprimere stop e semafori attualmente esistenti in zona Stazione. Qualunque direzione si prenda non si incrociano veicoli, ma solo affiancamenti sufficientemente lunghi per scambiarsi di corsia parallellarmente in tutta sicurezza. Per eliminare inoltre le code causate dalla immissione sulla SS28 da Ponte Vecchio, e soprattutto la sua pericolosità, il flusso in arrivo in città è stato convogliato nella Via Ponte Vecchio, orientata a senso unico in discesa, e quello in uscita sulla Via Nazionale; su questa via va prevista una corsia in entrata riservata ai soli mezzi pesanti che non possono affrontare la discesa di Via Ponte Vecchio. I veicoli in arrivo dalla Autostrada e diretti in città sono convogliati sulla Via Garessio, orientata a senso unico verso il centro

(L’ Anello di Porto Maurizio è composto dalla Galleria Gastaldi → Via Martiri della Libertà → Via Airenti → Via Gavi → Via Aurelia)
L’ Anello di Porto Maurizio è composto dalla Galleria Gastaldi, Via Martiri della Libertà, Via Airenti, Via Gavi, Via Aurelia Il primo vantaggio è il totale sblocco della rotatoria tra la Aurelia e Via Gavi, accesso strategico in città provenendo da ponente, causa di lunghe code nelle ore di punta; questa non funziona più da rotatoria carica di flussi incrociati, ma da semplice confluenza di due flussi che si affiancano paralleli, senza alcun ostacolo e senza alcun motivo di fermata. Il primo nodo completamente sciolto. Il flusso entrante in città si separa in corrispondenza dell’imbocco della galleria: chi si dirige verso Oneglia procede sull’Aurelia, mentre chi è diretto verso Porto M. svolta a sinistra nella galleria; quest’ultimo flusso deve dividersi l’ingresso in galleria con quello proveniente da Oneglia, che è obbligato a svoltare a destra nella galleria, ma è presumibilmente di minore portata, quindi si potrà impostare quello in discesa come prioritario, con diritto di precedenza. In ogni caso il flusso in salita che deve cedere la precedenza non blocca quello diretto a Oneglia, in quanto i due flussi in salita viaggiano su due corsie separate. Il flusso diretto ad Oneglia viene convogliato dopo poche decine di metri sulla via Pirinoli, orientata in discesa, per immettessi poi sul Viale Vespucci a senso unico verso Oneglia.
Un altro nodo completamente sciolto è l’incrocio tra la Aurelia ed il Viale delle Rimembranze, conosciuto come “Pensilina”, causa di grandi ingorghi e code soprattutto nei momenti di entrata-uscita dalle scuole. Orientando a senso unico in discesa verso l’incrocio il Viale delle Rimembranze, ed essendo l’Aurelia orientata verso Porto M. per l’intero tratto, è stato infatti totalmente eliminato l’incrocio di flussi. Anche il tratto basso della SS1 è a senso unico verso Porto Maurizio, ma in questo assetto viabilistico non è una via di transito ma un parcheggio, quindi I flussi sono molto ridotti. Alla zona scuole si accede dal Corso Roosevelt (come oggi) e da Via Acquarone-Via Verdi
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