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Attualità | 06 gennaio 2026, 18:02

Piano del traffico: ZTL e aree verdi per una città più vivibile

La terza parte del progetto indipendente dell’ingegnere Rosario Maggio in esclusiva per i lettori de La Voce

Piano del traffico: ZTL e aree verdi per una città più vivibile

Prosegue la pubblicazione esclusiva su La Voce del Piano del traffico elaborato dall’ingegnere Rosario Maggio, un progetto indipendente, sviluppato autonomamente e senza incarichi istituzionali, con l’obiettivo di informare i cittadini e raccogliere la loro opinione su una proposta finalizzata a liberare Imperia dal traffico asfissiante. Dopo i primi due capitoli dedicati ai flussi di traffico e ai parcheggi, questa terza parte affronta il tema delle Zone a Traffico Limitato (ZTL), delle aree pedonali e delle aree verdi, elementi fondamentali per la qualità della vita urbana.

Le città si vivono nei centri pedonali, non tra auto e scooter in movimento o parcheggiati ovunque. Per questo il progetto prevede diverse nuove aree pedonali e ZTL, a supporto e integrazione della nuova viabilità e per sopperire a una grave carenza di Imperia in termini di vivibilità del centro urbano. Ad Oneglia, l’area pedonale prevista è compresa tra via Don Abbo, via della Repubblica, via Foce, via De Sonnaz, via De Geneys e via Agnesi, ed è evidenziata in rosa nella cartografia di progetto. Ulteriori aree pedonali e ZTL sono previste a alla Marina, via Cascione, Piazza Duomo/Parasio, il Prino e possibilmente anche in Piazza Roma, ovvero in tutte le zone a maggiore valore turistico, architettonico e storico.

Numerosi studi economici dimostrano che nelle aree pedonali il commercio e l’economia aumentano di almeno il 30%, così come cresce il valore degli immobili. È intuitivo comprendere come centinaia o migliaia di pedoni che passeggiano davanti a una vetrina, a un bar o a un ristorante offrano probabilità di acquisto di gran lunga superiori rispetto a una colonna di auto in coda nel traffico e a pochi posti auto davanti a un negozio. Le aree pedonali costituiscono quindi un requisito fondamentale e prioritario per lo sviluppo economico e turistico, come dimostrano esempi vicini quali Sanremo e Diano Marina, che negli ultimi anni hanno registrato una crescita significativa grazie alla progressiva pedonalizzazione di molte vie.

Le aree pedonali e la loro estensione rappresentano un elemento di vivibilità prima di tutto per i cittadini, ancor prima che per i turisti. Imperia ha dimensioni talmente ridotte da rendere questo obiettivo facilmente raggiungibile: il centro di Oneglia ha un diametro inferiore ai 500 metri, percorribile da un’estremità all’altra in circa sei minuti a piedi o in un minuto in bicicletta. Continuare a invaderlo in ogni suo angolo con auto e scooter, come avvenuto fino ad oggi, è una scelta priva di senso, dannosa e assolutamente evitabile.

Le aree verdi integrate nel centro urbano costituiscono un altro elemento di vivibilità irrinunciabile, e anche su questo fronte Imperia mostra gravi carenze. Secondo le valutazioni imparziali di Legambiente e de Il Sole 24 Ore, soprattutto nel centro di Oneglia dominano incontrastati asfalto e cemento. Un’area verde o un giardino pubblico riducono il calore prodotto dalle superfici asfaltate, offrono ombra e fresco a cittadini e turisti, in particolare alle fasce più deboli come bambini e anziani, e contribuiscono alla produzione di ossigeno. Per assolvere pienamente a questa funzione, tali aree devono essere collocate nel cuore del centro urbano, non in zone extraurbane a oltre un chilometro di distanza, come nel caso del futuro cosiddetto Bosco Urbano, previsto in una zona priva di abitazioni, locali e attività commerciali. Raggiungerlo richiederebbe di percorrere oltre un chilometro a piedi, spesso sotto il sole, oppure di utilizzare l’auto, con un evidente controsenso, anche considerando l’inefficienza del trasporto pubblico cittadino.

Il progetto prevede quindi ad Oneglia la realizzazione di diverse nuove aree verdi, indicate nelle cartografie, che sostituiscono attuali parcheggi, per i quali è comunque prevista una collocazione concentrata in due grandi parcheggi a nord e a sud della città, di capacità ampiamente sufficiente. Le nuove aree verdi comprendono la cosiddetta Spianata, con spazi per vialetti, laghetti e chioschi, l’attuale piazza del mercato dietro la Chiesa di San Giovanni (via Palestro–piazza Goito), la piazza sotto via San Giovanni (via Pascoli), Largo Piana Nannolo, oggi una distesa di asfalto adibita a parcheggio per le corriere e non più necessaria secondo il nuovo assetto del trasporto pubblico, lo spiazzo di fronte alla OVS, la stradina recentemente realizzata tra via Schiva e via Foce, ritenuta superflua, e infine una nuova alberatura in via Schiva e in Calata Cuneo.

(3- Continua)

Diego David

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