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Appunti di Storia | 04 gennaio 2026, 07:02

APPUNTI DI STORIA. I cannoni della Spianata di Oneglia, simbolo di virtù eroiche

Memoria storica e tradizione marinara della città

APPUNTI DI STORIA. I cannoni della Spianata di Oneglia, simbolo di virtù eroiche

I cannoni sulla Spianata di Oneglia non sono cannoni da battaglia recenti, ma pezzi storici che richiamano la tradizione navale e militare di Oneglia (e di tutta Imperia, ovviamente). Essi sono stati collocati in questo luogo per evocare e onorare le memorie eroiche e marinare della città, provenendo da vecchi arsenali o depositi navali, oppure recuperati per simboleggiare le virtù marittime e della difesa costiera delle genti locali nei secoli, pur senza avere una specifica e diretta origine bellica.

I cannoni, in ogni caso, rappresentano un lascito culturale e storico che meriterebbe un più ampio risalto e una migliore conservazione e descrizione. In realtà, di cannoni sul posto, in origine, ve ne erano due di calibro 16, ciascuno del peso di una tonnellata e mezza, che furono fatti portare dal comandante Bernardo Amoretti nella vicina fortezza (di cui oggi sopravvivono solo alcuni ruderi), nel contesto delle importanti misure difensive assunte da Amoretti per la difesa di Oneglia, confermate anche dalle recenti scoperte del 2021.

Tutto ciò serve soprattutto a ricordare alle nuove generazioni — spesso distratte e incapaci di riandare alle nostre radici — il ruolo di ardimento e di volontà di resistenza di Oneglia (e in seguito di Imperia e della Provincia durante la guerra di Liberazione) nei confronti delle aggressioni esterne.

Cannoni simili furono utilizzati dalla flotta rivoluzionaria francese nel 1792, quando vennero trasferiti sulla Spianata per colpire la città; circostanza che si era già verificata un secolo prima, nel 1692, sempre da parte dei francesi, che avevano scaricato su Oneglia tredicimila colpi di cannone dal mare.

Se nel 1692 i francesi furono respinti, dopo vent’anni di assedio, nel loro tentativo di conquista via terra da parte degli onegliesi, fedelissimi ai colori sabaudi, con furiosi combattimenti al grido di "Viva Vittorio Amedeo, viva la nostra libertà!", nel 1792 Oneglia fu invece bombardata pesantemente e poi saccheggiata, vivendo uno dei momenti più drammatici e tragici della sua storia.

Sulle vicende degli assedi e dei bombardamenti di Oneglia, già affrontate in precedenti occasioni, non si mancherà di tornare.

Pierluigi Casalino

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