Dopo un’estate segnata da silenzi, incertezze e trattative sotterranee, è finalmente ufficiale l’accordo tra le due 'anime' dell’Imperia Calcio: da una parte Fabrizio Gramondo, presidente dimissionario, e dall’altra il socio Fabio Ramoino. L’intesa è stata raggiunta in extremis e rappresenta un punto di partenza per affrontare una stagione in se che si preannuncia tutt’altro che semplice. La gestione sportiva della prima squadra sarà affidata a Fabio Ramoino, che ha scelto Giancarlo Riolfo come allenatore.
Il settore giovanile, invece, rimarrà sotto la supervisione di Fabrizio Gramondo. Una divisione dei compiti funzionale a mantenere la categoria senza aggravare la situazione economica del club. “La soluzione da me sempre auspicata –dichiara Gramondo – è finalmente arrivata. Nessuna preclusione tra le parti, un accordo che corrisponde a quanto ho già dichiarato. Si procederà a un’assemblea che ratificherà le mie dimissioni, il rinnovo delle cariche sociali e definirà in modo chiaro il rapporto tra le parti".
"Le sorti dell’Imperia – conclude Gramondo - vengono prima di quelle personali.” Punto fermo dell’accordo è il contenimento dei costi per non aumentare aumentato il monte debiti, con spese straordinarie. L’obiettivo realistico resta il mantenimento della categoria, la Serie D, consapevoli però che le condizioni attuali rappresentano una sfida importante. La squadra, al momento, è ancora incompleta. Riolfo avrebbe al momento una decina di giocatori, tra cui alcuni confermati come Costantini e Comiotto. Il resto del gruppo verrà costruito strada facendo, puntando molto su giovani da integrare in corsa. Una scelta quasi obbligata, ma non senza rischi in un campionato competitivo come la Serie D.
Il ritardo nella programmazione è evidente anche dal punto di vista organizzativo. Il campo di allenamento non è stato ancora ufficializzato: si parla di Santo Stefano al Mare, ma non c'è ancora nulla di certo. Lo stadio 'Nino Ciccione', invece, resterà inutilizzabile per mesi a causa dei lavori in corso.
In sintesi, l’Imperia riparte da un equilibrio fragile ma concreto, fondato sulla collaborazione tra due figure storiche del club. La strada è in salita, ma l’obiettivo minimo – restare in Serie D senza affondare ulteriormente nei debiti – è tracciato. Ora è il momento di lavorare.














