L’Oneglia, impegnata sul terreno di casa contro il Cengio, capitola nei minuti di recupero e rimedia una sconfitta che lascia l’amaro in bocca. Nel primo tempo la formazione imperiese appare sfilacciata e sotto tono, con meno fame rispetto alle precedenti uscite stagionali. La maggiore voglia e caparbietà degli ospiti si concretizza nel gol del vantaggio: su una palla “sporca” Mattia Meda riesce a salvare il primo tiro, ma nulla può sulla ribattuta.
Dopo lo svantaggio entra in gioco anche la sfortuna: al 28’ Simone Dematteis vede negarsi la gioia del pareggio dalla traversa. Scampato il pericolo, il Cengio, ordinato e ben disposto in campo, trova il raddoppio al termine di una bella azione sviluppata in velocità. Nella ripresa l’undici di mister Massimo Casella rientra in campo con tutt’altro piglio e trova il gol che riapre la gara. Al 50’ Andrea Gavasso è glaciale dal dischetto e con un potente tiro dal basso verso l’alto firma la sua quinta marcatura stagionale.
I padroni di casa si riversano in avanti alla ricerca del pareggio e restano in partita anche grazie a Meda, decisivo con un intervento in volo a mano aperta che spinge la palla oltre la traversa. Al 72’ arriva il meritato 2-2: sugli sviluppi di un calcio d’angolo, Tommaso Galante, salito in area dalla difesa, svetta più in alto di tutti e con un perentorio colpo di testa ristabilisce la parità.
L’equilibrio si spezza però al 93’, quando il Cengio, su punizione, trova il gol vittoria con un pallone che incoccia il palo e supera la linea bianca, regalando agli ospiti tre punti tanto pesanti quanto fortunosi.
Il dirigente responsabile della prima squadra Simone Palumbo analizza così la gara: “È stata una partita dai due volti. Nel primo tempo non siamo andati bene e abbiamo giocato al di sotto delle nostre possibilità e aspettative. Nel secondo tempo ci siamo dati una sveglia e abbiamo disputato un’altra partita, giocando una buona frazione. Rimane l’amarezza perché eravamo riusciti a rimettere la gara sui binari giusti, ma nel recupero abbiamo subito un gol un po’ fortuito che ci ha condannato alla sconfitta”.

Sulla stessa linea l’esterno Matteo Secci, subentrato dalla panchina e autore di una buona mezz’ora: “A livello personale sono contento perché, dopo l’infortunio che ha condizionato l’inizio di stagione, sto recuperando forma, tempi e meccanismi di gioco. A livello di squadra è un peccato perdere nei minuti di recupero, perché penso che il pareggio sarebbe stato il risultato più giusto”.














