Nell'aprile 1920 durante la Conferenza di pace di Sanremo giungevano nella Città dei fiori gli echi dell'Avventura Fiumana e massima era la vigilanza nei confronti della eventuale presenza in zona di Benito Mussolini, considerato il pericolo numero uno per il buon svolgimento dei lavori dell'assise sanremese: al futuro Duce, già al soldo degli inglesi per spingere l'Italia con la sua propaganda interventista ad entrare nel primo conflitto mondiale, veniva vietato di avvicinarsi a Sanremo.
Due anni più tardi in un' Italia segnata dalle manifestazioni di piazza che avrebbero infine portato proprio Mussolini al potere si svolgeva a Genova un'altra conferenza internazionale per discutere sulla situazione economica postbellica, in un clima stupito ed attonito. Poco lontano dal vertice genovese, a Rapallo, in gran segreto la Russia bolscevica e la neonata Germania di Weimar concludevano un accordo tra le persone di Cicerin e di Rathenau (il cosiddetto "Spirito di Rapallo"), molto importante per il reciproco riconoscimento e la mutua collaborazione anche militare tra due Paesi, messi all'angolo dalle potenze vincitrici: un accordo che, peraltro, traeva le origini da lontano e cioè da quando i servizi segreti tedeschi puntavano al crollo dell'Impero Britannico, sollevando contro di esso il mondo indo-turco-indiano.
A lavorare a questo scopo era stato l'intellettuale tedesco Nidermeyer, catapultato in Asia Centrale per inserirsi nel Grande Gioco tra Russia e Gran Bretagna. In questo scenario, nel corso dei mesi successivi, si sarebbe inserita la leggendaria spia sovietica Larisa Rejener (ma pure quell'altro inquietante Boris apparso in Riviera e poi scomparso nel nulla dopo la Rivoluzione d'Ottobre) allo scopo di riprendere e completare l'operazione di Nidermeyer in Afghanistan e collegarla alla regia del maresciallo Tuchacevskij.
A Rapallo si discusse certamente anche di tale disegno e se ne era parlato mesi prima nella città che nell'ottobre 1923 sarebbe diventata Imperia. Le prime intese riservate tra l'intelligence russa post zarista e quella ancora attiva della Germania del Reich, infatti, si raggiunsero dietro le quinte nei borghi sparsi che stavano per essere riunificati in Imperia. Lontani dalle luci della ribalta sanremese, dove normalmente erano già attivi gli organismi esteri di intelligence russi e tedeschi, unità di punta prepararono nell'ombra e nel silenzio un programma comune che resterà in qualche modo in agenda fino all'agosto1939, pur con opposte ideologie, in occasione della firma del patto Molotov - Ribbentrop. Le notizie di quei colloqui informali preliminari, per quanto se ne sa (molto attendibili), provengono da fonti riservate.
I contatti in vista dell'accordo di Rapallo tra Germania e Russia sovietica vennero avviati proprio ad Oneglia, lontano (ed apparentemente a margine) dai movimenti diplomatici in corso ed iniziati a Sanremo nel 1920 per poi concludersi segretamente nell'entroterra di Porto Maurizio alla vigilia della Conferenza di Genova due anni dopo. Mentre la città di Imperia nasceva per regio decreto nell'ottobre del 1923, agenti speciali di Russia e Germania si incontrarono nuovamente da queste parti per consolidare la collaborazione, nel nome dello spirito di Rapallo.














