Si è conclusa con un compromesso la vicenda della scuola primaria di Cipressa, al centro di un'estate movimentata per genitori e insegnanti dopo l'ipotesi di accorpare in un'unica pluriclasse gli alunni di prima e quarta elementare, a causa del mancato raggiungimento del numero minimo di iscritti previsto dalla normativa.
A luglio una delegazione composta da genitori, insegnanti, amministratori locali e dall'associazione La Giraffa a Rotelle si era recata al Provveditorato agli Studi di Imperia per scongiurare l'accorpamento delle classi.
A Cipressa l'intesa raggiunta prevede classi separate al mattino e pluriclasse solo nel pomeriggio. Nello specifico, i bambini seguiranno al mattino, separatamente, le materie di matematica, italiano e inglese, con programmi differenziati per le due classi. Il pomeriggio, invece, saranno riuniti — in tutto sedici alunni — per due ore dedicate a educazione tecnologica, musica e arte.
"Un buon compromesso -commentano i genitori-. Ringraziamo la dirigente scolastica Paola Baroni che ha risolto la situazione spostando risorse e riorganizzando il lavoro delle insegnanti di plesso, così da rendere possibile un orario che permettesse la compresenza. Grazie anche ai docenti, che hanno lavorato molto per costruire questa soluzione.
È un plesso che va difeso e sostenuto - concludono- : è una battaglia di civiltà. La natalità scende, ma proprio per questo ci si deve aiutare tutti insieme".














