/ Attualità

Attualità | 14 settembre 2026, 07:56

PRIMO GIORNO DI SCUOLA. Marco Scarella: "La vera sfida è tornare a mettere al centro la persona"

Per il presidente dell'associazione Genitori Attivi, "Servono relazioni, ascolto e opportunità per accompagnare i ragazzi nella crescita"

PRIMO GIORNO DI SCUOLA. Marco Scarella: "La vera sfida è tornare a mettere al centro la persona"

La vera sfida della scuola oggi è riuscire a guardare ciò che accade intorno: una società che cambia rapidamente, ragazzi che manifestano nuove fragilità e bisogni, valori che sembrano meno consolidati e una dimensione della relazione che rischia progressivamente di indebolirsi. È da questa prospettiva che Marco Scarella, docente, pedagogista e presidente dell'associazione Genitori Attivi, invita a ripensare il ruolo della scuola. "Non si tratta di sostituire la didattica e l'apprendimento, che restano pilastri insostituibili dell'istituzione scolastica. Il problema è un altro, l'attenzione alla persona che cresce". 

La scuola italiana ha attraversato una fase di grande vitalità pedagogica nel dopoguerra. "Dopo l'epoca del fascismo, i maestri hanno dovuto ricostruire la scuola. È stato un periodo di sperimentazioni, di innovazioni didattiche, di cambiamento profondo. Con il boom economico c'è stato un risveglio, un movimento reale". Poi, però, qualcosa si è interrotto: oggi il dibattito sull'innovazione scolastica è quasi interamente concentrato sull'aspetto digitale, ma da solo non è sufficiente: "Va bene, ma non basta -dichiara Scarella-. Bisogna rimettere al centro le relazioni, a diversi livelli, e lavorare in ottica di prevenzione, pensando a quello che i ragazzi trovano fuori, sia nel presente e che nel futuro".

Centrale diventa allora il ruolo degli insegnanti, chiamati a uno sforzo che va oltre la semplice trasmissione dei contenuti, senza però sostituirsi alla famiglia: "Non si tratta di sostituire il ruolo genitoriale, ma di riconoscere che l'insegnante può fare qualcosa che va oltre la didattica: costruire e offrire opportunità per mettere i ragazzi in contatto con se stessi, con gli altri e con il mondo". E in questa prospettiva c'è anche una responsabilità più ampia: "La scuola deve contribuire a trasmettere quei valori che permettono di costruire i cittadini di domani".

Sara Balestra

TI RICORDI COSA È SUCCESSO L’ANNO SCORSO A SETTEMBRE?
Ascolta il podcast con le notizie da non dimenticare

Ascolta "Un anno di notizie da non dimenticare 2025" su Spreaker.
Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium