All'I.I.S. G. Ruffini di Imperia una novità destinata a far dialogare due mondi solo apparentemente lontani: l'economia e la musica. A partire dall'anno scolastico 2027/2028, l'istituto di via Terre Bianche attiverà il nuovo corso quinquennale AFM – Amministrazione, Finanza e Marketing a curvatura musicale, una delle pochissime esperienze di questo tipo presenti in Italia e la prima in Liguria. Una vera e propria scommessa sul futuro, nata in una città che ha un legame profondo con il mondo dello spettacolo e che ospita il Teatro Ariston, simbolo nazionale della musica italiana.
Il nuovo percorso, però, non deve essere confuso con un liceo musicale. Il cuore dell'indirizzo resta quello economico: gli studenti conseguiranno infatti lo stesso diploma di Amministrazione, Finanza e Marketing, pienamente valido per la prosecuzione degli studi universitari, per i concorsi pubblici e per l'accesso al mondo professionale.
Rimarranno quindi tutte le principali discipline previste dal percorso ministeriale, tra cui economia aziendale, diritto ed economia politica. La novità consiste nell'inserimento, grazie agli spazi consentiti dall'autonomia scolastica, di una specifica curvatura dedicata alla musica e allo spettacolo. Il percorso prevede, infatti, attività curricolari di Storia della Musica e dello Spettacolo e di Laboratorio di Organizzazione e Management dello Spettacolo. Non si tratterà soltanto di conoscere la storia della musica, ma di acquisire competenze concrete per comprendere e gestire il complesso universo che ruota intorno agli eventi e alla produzione artistica.
Gli studenti potranno così avvicinarsi a tematiche come l'organizzazione di un festival, il diritto d'autore, la costruzione del budget di un tour, la gestione di un'etichetta discografica, oltre agli aspetti amministrativi e manageriali legati alle diverse realtà dello spettacolo. È proprio in questo incontro tra competenze tecniche e sensibilità umanistica che si trova l'elemento distintivo del progetto. Da una parte ci sono i numeri, l'economia, il diritto e il rigore gestionale; dall'altra la creatività, la musica e la dimensione culturale. L'obiettivo è formare una figura professionale capace di muoversi con competenza in entrambi gli ambiti: un manager in grado di dialogare con il commercialista così come con l'artista, di leggere un bilancio ma anche di comprendere la struttura e le esigenze di un progetto creativo.
"È un campo bellissimo, di cuore, ma che ha bisogno di competenze solide", sottolinea il preside Luca Ronco. "Vogliamo dare ai nostri giovani l'entusiasmo della musica con la solidità di un diploma che dà lavoro. Un'opportunità nuova che speriamo possa appassionare tante famiglie". Il progetto guarda dunque a una figura professionale nuova e sempre più trasversale, potenzialmente spendibile in numerosi settori: dai teatri ai festival, dalle società di produzione alle agenzie di eventi, fino alle associazioni culturali e alle realtà che operano nell'industria musicale.














