Via Cascione: bella e impossibile. Soprattutto nei giorni feriali e nelle ora di punta della giornata. I turisti non ci badano, per loro lo shopping è divertimento in qualunque caso, ma per i cittadini questa strada cui è ormai diventata una giungla d'asfalto. Un esercito di motorini e auto la rende una delle più praticate e pericolose. II selciato, con i lastroni di pietra sporgenti è una pista da cross e - quando si arriva all'incrocio per svoltare in via Nizza o corso Garibaldi, tra pedoni schivati e sobbalzi - si prova l'emozione di una prova speciale. Per i passanti via Cascione è piena di insidie.
“Ci vengo con le amiche, ma camminare, specie nel secondo tratto, dopo la galleria Gastaldi, è un'impresa. Il marciapiede è troppo piccolo e se transita un pullman o un camion ci dobbiamo fermare e aspettare che sia passato. E' una strada caotica, e piena di smog», dice una ragazza. Parcheggiare la vettura e proseguire a piedi?
“Ma dove? Ci sono troppi spazi sottratti alla rotazione degli autoveicoli e l'unica cosa che mi rimane da fare è lasciare la mia Golf in seconda fila, con la speranza che non mi facciano la multa”, si sfoga un automobilista. Fulvio Vassallo, vice sindaco, è legato affettivamente a via Cascione, dove da ragazzi “si faceva su e giù con gli amici e si sostava nei dehors a chiacchierare”.
“Il progetto del Comune che verrà sottoposto prima al giudizio di commercianti, artigiani e cittadini prevede due fasi: una riguarda la chiusura al traffico del primo tratto o di quello terminale, o di entrambi, ma tutto è ancora da decidere; l'altra la creazione di posteggi alternativi in piazza Roma e piazza Duomo. A giorni dovrebbero inoltre iniziarsi i lavori di ampliamento del marciapiede ed entro l'anno riaprirà il teatro Cavour. Sono sicuro che via Cascione tornerà a essere viva e vivibile, luogo ideale per le passeggiate e gli acquisti”.
Gas di scarico e rumori di marmitte riportano alla realtà e costringono a prestare massima attenzione nell'attraversare la strada, per non rischiare d'essere investiti. L'isola pedonale è ancora lontana.














