La riflessione del presidente provinciale di Federalberghi, Davide Trevia, sulla necessità di "superare i soli novanta giorni di stagione turistica nel Golfo dianese" trova d'accordo il consigliere comunale di opposizione di Diano Marina, Marcello Bellacicco. "Una stagione di novanta giorni non basta a nessuno – sottolinea Bellacicco –. Non basta agli albergatori, ma neanche ai commercianti e a tutti coloro che hanno a che fare con il turismo a Diano e nel Golfo".
Il territorio ha già tutte le caratteristiche per costruire una stagione molto più lunga. "Viviamo in un luogo baciato da Dio, stupendo, dal mare fino alla montagna, con declivi dolci, valli aperte, ampie e soleggiate. Abbiamo potenzialità di destagionalizzazione praticamente infinite". Da qui la domanda politica che Bellacicco pone all'Amministrazione: cosa è stato fatto, concretamente, per trasformare queste potenzialità in un'offerta turistica capace di andare oltre i mesi estivi? "Questo è quello che ci ha donato il Padreterno. Noi, fino ad adesso, abbiamo fatto troppo poco per metterlo a frutto".
"Abbiamo perso tempo. In questi anni abbiamo visto assessori andare in giro per l'Italia e per l'Europa a fare promozione, dicendo a noi, che eravamo perplessi, di essere dei dilettanti. Ma questi pellegrinaggi sono serviti a ben poco, perché i dati sono quelli che sono: qualche problemino c'è". Il consigliere ricorda anche l'incontro del sindaco Cristiano Za Garibaldi con l'allora ministra del Turismo Daniela Santanchè alla Fiera del turismo di Rimini.
Bellacicco torna sul tema della ciclabile, che considera strategica ma non sufficiente: "È un'opera importante, ma parliamo di una cinquantina di chilometri. Se un turista viene a Diano per fare turismo in bicicletta, si ferma al massimo una giornata. Anche su questo non è stato fatto un piano". Per il consigliere serve un progetto complessivo che coinvolga tutto comprensorio: "Abbiamo bisogno di una visione per il futuro, al di là della ciclabile che è considerata una panacea. Ci vuole un piano che crei collegamenti e sinergie con gli altri Comuni del Golfo e, soprattutto, con l'entroterra. Si potrebbe costruire in qualche anno uno sviluppo vero del turismo, facendo anche leva sul turismo in bicicletta e il trekking, per allungare questi miserrimi novanta giorni".














