Il percorso per il completamento del porto turistico di Imperia si arricchisce di un capitolo fondamentale. Attraverso un passaggio istituzionale decisivo, il consiglio comunale nella seduta di mercoledì 23 settembre è chiamato ha dato il via libera alle linee guida che struttureranno il prossimo maxi bando di gara. L'obiettivo dell'amministrazione è chiaro: affidare la gestione e il completamento dell'approdo a un unico operatore privato, capace di sbloccare definitivamente una delle opere più strategiche per lo sviluppo economico e turistico del territorio.
La delibera già approvata dalla giuntatraccia la rotta: convergere su un unico partner privato nasce dall'esigenza di centralizzare gli investimenti necessari per terminare le infrastrutture a terra e ottimizzare i servizi dello scalo. Questo provvedimento punta a dare stabilità finanziaria e operativa al bacino, attirando investitori internazionali in grado di valorizzare il potenziale dello scalo ligure.
Nonostante l'accelerazione burocratica impressa dal Comune, sul futuro dell'infrastruttura continua a pesare una fitta nebbia di incertezza. Il principale elemento di frizione è rappresentato dalla battaglia legale intrapresa dai vecchi concessionari di Assoporto.
Al centro della disputa ci sono i titoli di proprietà dei posti barca: i titolari storici rivendicano i propri diritti acquisiti, contrastando le tesi dell'amministrazione. Questo scontro giudiziario, ancora lontano da una risoluzione definitiva, rischia di spaventare i potenziali partecipanti alla gara, intimoriti dalle possibili ripercussioni economiche e dalle lungaggini dei tribunali.
Nelle prossime settimane gli uffici tecnici comunali lavoreranno alla redazione del capitolato di gara definitivo basandosi sulle linee guida appena votate. La sfida per Imperia sarà doppia: da un lato, presentare sul mercato un'opportunità di investimento appetibile e solida; dall'altro, gestire i rischi di un contenzioso giuridico che potrebbe congelare i lavori proprio a un passo dal traguardo.














