"Nel mondo fantastico della maggioranza di Imperia il sole sorge ad occidente, l'acqua bolle a 20 gradi e, comunque, la colpa è della sinistra". Così la segreteria cittadina del Partito Democratico interviene in merito alle dichiarazioni dei capigruppo di maggioranza Luca Volpe, Andrea Landolfi e Giovanni Lazzarini sulla situazione dell’ex complesso Isnardi, in via XXV Aprile, al centro delle segnalazioni dei residenti per il crescente degrado dell’area. I tre capigruppo avevano sostenuto che "le persone accampate nel complesso ex Isnardi sono il frutto della scriteriata politica di accoglienza, priva di programmazione anche per i minori stranieri non accompagnati, portata avanti dai governi di sinistra degli anni passati".
"Nella speranza che presto o tardi scendano dalla luna ricordiamo ai vertici della maggioranza alcune informazioni che, senza troppa fatica, possono trovare su Wikipedia... sempre che sulla luna il cellulare prenda. Il governo della premier Giorgia Meloni è in carica da 4 anni. L'attuale amministrazione imperiese esattamente dal doppio, "solo" 8 anni. La Regione infine - che pure non ha competenze ma ritroviamo ovunque specie per le inaugurazioni - è governata dal centrodestra da 11 anni.
L'ordine e la sicurezza pubblica poi sono per la Costituzione - quella stessa che hanno provato a cambiare fallendo miseramente - di competenza esclusiva dello Stato. L'attuale ministro dell'interno è Matteo Piantedosi che non ci pare, a occhio, un estremista di sinistra. I suoi predecessori negli ultimi 25 anni sono stati Luciana Lamorgese, Matteo Salvini, Marco Minniti, Angelino Alfano, Annamaria Cancellieri , Roberto Maroni, Giuliano Amato, Giuseppe Pisanu e Claudio Scajola. Non propriamente un elenco di pericolosi comunisti.
Su una cosa concordiamo con i capigruppo di maggioranza: è ora che sindaco e amministrazione se ne occupino, magari sollecitando i livelli istituzionali amici di dirottare la forza pubblica da operazioni imbarazzanti come i centri per migranti in Albania a funzioni più utili non solo per i nostri concittadini ma per le grandi città, i cui sindaci da tempo chiedono, inascoltati, un supporto concreto. Meno slogan, meno casacca politica, più volontà di cooperare da parte del governo".














