“Io sindaco di Aurigo per mantenere il posto di presidente della Provincia? Non ce ne sarà bisogno perché ci sarà il terzo mandato”. A dirlo è il sindaco di Imperia Claudio Scajola, commentando le indiscrezioni che nelle ultime settimane lo avevano indicato come possibile candidato alla guida del Comune di Aurigo, ipotesi letta da alcuni osservatori politici come una possibile strada per superare l’attuale limite dei mandati e conservare la presidenza della Provincia di Imperia anche dopo la scadenza del suo mandato da primo cittadino nel 2028.
Con il suo consueto tono ironico, Scajola ha però ridimensionato lo scenario, confermando il forte legame con l’entroterra ma escludendo, almeno per ora, qualsiasi progetto elettorale nel piccolo centro della Valle Impero: “Non nego di amare l’entroterra, in particolare Aurigo, ma da lì a candidarmi a sindaco ne passa”.
Il sindaco di Imperia nei mesi scorsi manifestato la propria disponibilità a ricandidarsi, facendo affidamento sulla possibile modifica della normativa sul terzo mandato, allora in discussione alla Camera, e sostenuto anche da alcuni sondaggi che ne avevano evidenziato il consenso. Poi è arrivata la doccia fredda di metà luglio. Durante l’esame del provvedimento alla Camera, il presidente di turno Fabio Rampelli aveva, infatti, dichiarato inammissibile l’emendamento della Lega sul terzo mandato, presentato dal deputato Panizzut, ritenendolo estraneo ai contenuti della legge elettorale in discussione.
Una decisione che ha raffreddato le aspettative dopo le dichiarazioni rilasciate appena un mese prima da Stefania Craxi, esponente di spicco di Forza Italia che durante un intervento alla Fiera del Libro di Imperia aveva dato per certa l’approvazione della modifica normativa. Lo stop parlamentare rappresenta un rallentamento importante per il percorso della riforma, anche se non significa la fine della partita: il tema del terzo mandato potrà infatti essere riproposto attraverso altri strumenti legislativi.
Nel frattempo, ad Aurigo, l’attuale sindaco Angelo Arrigo può, almeno per ora, dormire sonni tranquilli. L’ipotesi di una candidatura di Scajola resta infatti una suggestione politica più che uno scenario concreto.














