Non si placa la polemica tra il capogruppo di Imperia Senza Padroni, Luciano Zarbano, e il collega di maggioranza Antonello Ranise, finiti al centro di una querelle nata dalle presunte frasi a sfondo razzista che Ranise avrebbe pronunciato nei confronti di Zarbano, prendendo di mira la sua inflessione siciliana.
Luciano Zarbano torna sull'argomento nel video sopra che accompagna questo servizio, esordendo con una battuta: "Sono stato anche a Firenze a sciacquare i panni in Arno...", riferimento al celebre modo di dire legato alla lingua italiana. Ma il sorriso dura poco. Per descrivere il proprio stato d'animo, il capogruppo cita addirittura Andrea Camilleri e il suo commissario più famoso: "Per dirla con Montalbano, mi hanno proprio rotto i cabasisi".
Secondo Zarbano, però, la vicenda non si presta all'ironia, soprattutto quando si affrontano temi che riguardano l'attività amministrativa e le pratiche di interesse dei cittadini. Il capogruppo sostiene infatti che su questioni di questo tipo occorrano serietà e rispetto
La vicenda, però, è andata oltre il confronto politico. Zarbano ha infatti deciso di scrivere anche al presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, e al sindaco di Menfi, la città siciliana gemellata con Imperia, per portare la questione all'attenzione delle istituzioni.
Nel video, il capogruppo spiega le ragioni della sua iniziativa e racconta quali risposte si aspetta sia dal presidente Schifani sia dall'amministrazione comunale di Menfi, ribadendo la volontà di ottenere una presa di posizione su una vicenda che, a suo giudizio, non riguarda soltanto un dissidio personale, ma il rispetto dovuto alle origini e all'identità di ciascuno.









