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Accadde Oggi | 27 aprile 2026, 08:42

ACCADDE OGGI, 27 APRILE 1984. Commercianti onegliesi sul piede di guerra: “Via i giovani dal salotto cittadino"

"Invase le aree d’ingresso dei nostri negozi, stiamo perdendo incassi e clientela”

ACCADDE OGGI, 27 APRILE 1984. Commercianti onegliesi sul piede di guerra: “Via i giovani dal salotto cittadino"

Oneglia si divide su via Bonfante: i commercianti, o almeno la maggioranza di quelli che hanno un’attività sotto gli storici portici, vorrebbero “cacciare” i giovani dal salotto della città. 

Non gradirebbero, infatti, che ragazzi e ragazzini che hanno da anni eletto via Bonfante a luogo preferito per darsi appuntamento dopo lo studio pomeridiano e avviare lo “struscio”, sostino sotto i portici, prendendo di fatto possesso delle aree vicine agli ingressi dei vari esercizi commerciali.
Hanno così firmato un esposto, già inviato al prefetto, Gaetano Spirito, al questore, Armando Catuogno, Carabinieri e sindaco di Imperia, Giovanni Barbagallo. Nel documento, firmato da una cinquantina di commercianti, si chiede con la massima urgenza “una maggiore vigilanza per riportare l’ordine e la tranquillità, necessari non solo allo svolgimento dell’attività, ma anche a una corrette convivenza civile”.

Si vorrebbe, in soldoni, che un paio di agenti in divisa passeggiassero sotto i portici tra le centinaia di giovani che si incontrano ogni giorno in via Bonfante. “Il nostro lavoro - sostengono i commercianti - è gravemente ostacolato. In particolare tra le 18 e le 20, quando i portici sono intasati dalla presenza ingombrante di numerosi giovani. Molti hanno anche atteggiamenti incivili e intemperanti, I muri, poi, vengono spesso deturpati con scritte e incisioni, gli atri delle vetrine e gli accessi ai negozi sono occupati, senza la minima cura ai nostri inviti a consentire l’entrata dei clienti. Questa situazione ha prodotto la perdita di moltissimi potenziali clienti che non passano più da via Bonfante per non rimanere vittime di atteggiamenti intemperanti”.

Secondo i commercianti, dunque, la situazione è diventata insostenibile. L’afflusso pomeridiano è veramente massiccio ed eterogeneo, specie in inverno. L’età media durante la settimana è intorno ai 18 anni: gli universitari non ci sono, costretti a emigrare altrove (gli atenei più vicini sono a oltre 100 chilometri di distanza). L’ora più affollata tra le 18 e le 19, deserto la sera e la domenica. Ma cos ane pensa il sindaco? “La questione è delicata e complessa - confessa Barbagallo -  da valutare con estrema attenzione. Il  passeggio e l’afflusso in centro qualificano il quartiere. I giovani non sono colpevoli, semmai c’è da biasimare il comportamento di alcune frange. Valuteremo comunque nei prossimi giorni quali provvedimenti adottare”.

Giorgio Bracco

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