Funerali e cortei funebri non saranno più consentiti nelle giornate di mercoledì e di sabato: lo ha deciso la giunta municipale, a quanto pare per evitare intralci alla circolazione tra le bancarelle del mercato ambulante onegliese.
Chi intende lasciare la vita terrena, insomma, dovrà regolarsi di conseguenza: a Imperia, ormai, si programma anche la….dipartita.
Tra gli imperiesi, il provvedimento ha destato sorpresa e anche vivaci reazioni. Emilio Soraci, presidente dell’Associazione piccoli proprietari di case, ha subito scritto al sindaco, Renato Pilade, per manifestargli stupore e indignazione, invitandolo a rivedere la delibera contestata.
“Mai possibile che a Imperia bisogna morire a comando? Logico che una persona, al termine di un’esistenza, magari pure travagliata, sia costretto a programmare l’ultimo anelito? Soltanto chi non ha provato ad avere un congiunto in casa per tanti giorni, può aver accettato una proposta del genere. Evidentemente non conosce le sofferenze e le lacrime che comportano una lunga veglia, anche con rischi per la sicurezza sanitaria, nel periodo estivo”.
Ma l’amministrazione comunale si è spinta oltre.
“I funerali dovranno aver luogo tra le 8 e le 11 e tra le 14.15 e le 17.15 - precisa l’assessore Gerolamo Saglietto - le modifiche all’orario si sono rese necessarie per adeguarlo a quello del personale distaccato nei cimiteri cittadini e incaricato della loro manutenzione”. Ci sarebbe dunque, traffico a parte, anche una ragione sindacale alla base dell’iniziativa.














