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Appunti di Storia | 15 marzo 2026, 07:02

APPUNTI DI STORIA. Origini e racconto del santuario di Monte Calvario a Porto Maurizio

Edificato nel 1690 per volontà di Bartolomeo Bruno, di ritorno da un pellegrinaggio in Terra Santa

APPUNTI DI STORIA. Origini e racconto del santuario di Monte Calvario a Porto Maurizio

Il santuario di Monte Calvario, situato a Porto Maurizio, fu edificato nel 1690. La sua costruzione fu voluta fortemente dal sacerdote Bartolomeo Bruno, che tornava da un pellegrinaggio in Terra Santa. Questo evento comportò un cambiamento significativo per la zona, che fino ad allora era conosciuta come Monte Gagliardone. Dopo la costruzione del sacro edificio, il colle prese il nome di Monte Calvario, in riferimento alla Passione di Cristo

Il santuario è dedicato alla Santa Croce e rappresenta un luogo di culto importante per la comunità locale e per quelle dei dintorni, recuperando una generale devozione nei confronti della Passione di Gesù Cristo, maturata nel tempo. Nel 1294 il domenicano Rinaldo di Monte Crucis, infatti, racconta ai fedeli la sua visita nei luoghi dove Gesù aveva sofferto. 

Considerata la difficoltà per molti di recarsi materialmente in Terra Santa, inizialmente la devozione si affermò prima nei Luoghi Santi, nel XIV° secolo, su iniziativa dei Frati minori francescani, sulla base di sole quattro stazioni, per poi approdare in Spagna nella prima metà del XIV° secolo, sempre ad opera dei Frati minori, e si diffuse progressivamente nell'Occidente latino

Ne sono state rilevate tracce anche nei riti cristiani mozarabici nell'Andalusia ancora musulmana: echi mozarabici  nel Ponente ligure, soprattutto nelle memorie sepolcrali del Signore a partire dal Giovedì Santo per giungere al Venerdì Santo. La Liguria, infatti, fu subito molto sensibile alla venerazione della Santa Croce

Non è un caso che San Leonardo, frate minore (1676-1751) e ora patrono della città di Imperia, derivò la sua intensità devozionale proprio dal modello del Monte Calvario, che all'epoca costituiva un grande punto di attrazione per la religiosità popolare. L'eco di tale religiosità influenzò notevolmente San Leonardo, gigante della spiritualità ligure e mondiale, il quale finì per regolarizzare e istituzionalizzare la Via Crucis. Il Santo, prima di promuoverne ufficialmente la devozione a Roma, la fece tuttavia già svolgere in anteprima nello scenario della attuale piazza Roma, al tempo nota come della SS Annunziata. Non si mancherà di tornare sull'argomento in una prossima occasione.

Pierluigi Casalino

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