Una sorta di concorso di bellezza, una bella e intraprendente tredicenne portorina, un postino e migliaia di lettere. Sono gli ingredienti di una simpatica, e per certi versi paradossale vicenda, finita sulle prime pagine dei giornali nazionali nientemeno che 75 anni fa.
Eccola, raccontata di prima mano dai cronisti del tempo. In particolare, dall’inviato a Imperia, de La Stampa.
“Martedì sera. Si fa molto parlare, in questi giorni di un curioso fatto avvenuto ad Imperia, nel popoloso borgo del Parrasio. Il postino, Pietro Todiere, che conosce tutti perché da molti anni percorre quella zona, si vide caricare un giorno un cumulo di posta per la signorina M.D.O. Egli, naturalmente, faceva il suo dovere recapitando la posta; ma, conoscendo tanto la ragazza quanto la sua famiglia, non poteva far a meno di meravigliarsi dell'improvviso aumento della corrispondenza.
Finalmente, il mistero venne svelato dalla mamma della signorina. La maggiore delle sue tre figlie, assieme ad altre compagne, aveva pensato bene di divertirsi inviando la propria foto ad una casa organizzatrice di un concorso. La foto venne pubblicata su di una rivista, in mezzo a varie altre. Ben presto incominciarono ad arrivare lettere all’indirizzo della signorina. Potete pensare quello che successe in casa, dove la mamma, la nonna ed una zia, erano all’oscuro di tutto. Una volta che seppero di che si trattava, esse risero di cuore alle “ardenti profferte d’amore” contenute in quelle lettere, che arrivavano ogni giorno sempre più numerose.
Nello spazio di poco più di un mese dalla data dell’apparizione della foto, ne sono arrivate, infatti, circa tremila. La cosa appare tanto più curiosa, in quanto che la fascinatrice, che dalla foto appare sul vent’anni, non ha ancora compiuti i tredici anni. Ed invece di perdere il tempo a leggere le ardenti frasi contenute nelle lettere che le giungono, ella preferisce consumare caramelle…”.
Altri tempi, davvero altri tempi. Oggi, nell’era di Facebook & C. sarebbe impensabile una vicenda del genere. Anche perché, al posto delle 3 mila missive, composte e formali (chi scrive più lettere, ancor più d’amore, quando ci sono i sociale e i siti ad hoc per l’occorrenza?), pioverebbero ben altre risposte.














