"Ad una prima stima sono circa un centinaio i turisti liguri interessati e che stiamo cercando di riproteggere su altre rotte". A dirlo è Emilio Cordeglio, presidente regionale Assoviaggi e vicepresidente nazionale dell’associazione di categoria aderente a Confesercenti, intervenendo sul caos aeroporti seguito al conflitto in Medio Oriente.
L’escalation militare ha provocato chiusura degli spazi aerei e cancellazioni di voli, con pesanti ripercussioni sul turismo organizzato. Nei prossimi 30 giorni si stimano circa 3.500 prenotazioni in meno, per un valore superiore a 6,4 milioni di euro. In Liguria operano 303 tra agenzie e tour operator, con oltre mille addetti.
"La situazione nell’immediato è sotto controllo grazie alle coperture assicurative, ma le preoccupazioni riguardano il lungo periodo e l’incertezza sull’evoluzione del conflitto".
Ogni anno oltre 610mila italiani viaggiano verso Emirati Arabi Uniti, Bahrein, Giordania, Arabia Saudita e Oman, mentre dall’area si registrano 170mila arrivi annui in Italia. Numeri che evidenziano il rischio di un impatto anche sull’incoming.
Assoviaggi Confesercenti chiede misure urgenti di sostegno, strumenti di liquidità e interventi per evitare che i costi straordinari di cancellazioni e riprogrammazioni ricadano interamente su tour operator e agenzie.














