A poco più di un anno dalla scomparsa di Marco Di Pietro, la sua famiglia, insieme all'associazione Il Cuore di Martina, ha donato due defibrillatori alla città di Imperia.
La consegna dei dispositivi è avvenuta questa mattina nella sala consiliare del Comune di Imperia, alla presenza dei familiari, degli amici, dei colleghi e delle autorità cittadine. Uno dei due defibrillatori sarà installato proprio all'interno del porto turistico, dove Di Pietro lavorava come dipendente della Marina di Imperia. Il secondo verrà invece collocato in via Scarincio, a Porto Maurizio, nel punto in cui il trentatreenne perse tragicamente la vita nel maggio dello scorso anno a seguito di un incidente stradale.
Ad aprire la cerimonia è stato il sindaco Claudio Scajola, che ha ricordato come la scomparsa di Marco abbia profondamente colpito l'intera comunità imperiese. "Era una persona perbene, gioviale, piena di voglia di vivere e molto appassionata sul lavoro. Le commemorazioni sono sempre momenti difficili, perché riportano alla memoria un dolore che non si cancella, ma sono anche occasioni importanti per fermarsi a riflettere". Scajola ha quindi sottolineato il significato della donazione. "Questo gesto ha un duplice valore: questi defibrillatori potranno contribuire a salvare delle vite e, allo stesso tempo, rappresenteranno un ricordo di Marco. Non c'è civiltà dove c'è dimenticanza".
La scelta della famiglia è stata quella di destinare le offerte raccolte in memoria del giovane all'acquisto di strumenti utili alla collettività, trasformando così il dolore della perdita in un gesto di solidarietà. Toccanti anche gli interventi del fratello Davide e degli amici, che hanno ripercorso, con un video, alcuni momenti della sua vita: "Vogliamo mantenere sempre vivo il ricordo di Marco. Continueremo a raccontare la bella persona che è stata e a fare del bene in suo nome".












