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Cronaca | 16 febbraio 2026, 07:21

Bimba morta a Bordighera, è il giorno dell’autopsia: l’esame decisivo per chiarire cause e tempi del decesso

All’obitorio di Sanremo l’incarico al medico legale Ventura. Accertamenti nell’abitazione di Perinaldo

A più di una settimana dalla morte della bambina di due anni, questa mattina l’inchiesta entra nel suo passaggio più delicato: l’autopsia, chiamata a chiarire con precisione le cause del decesso e a dare risposte su tempi e dinamica di quanto accaduto tra l’8 e il 9 febbraio. L’esame verrà eseguito all’obitorio di Sanremo dal medico legale Francesco Ventura, direttore dell’Unità operativa di Medicina legale del San Martino, nominato dalla Procura. In sede peritale sono attesi anche i consulenti di parte: il dottor Enzo Profumo per il padre della bimba e il dottor Andrea Peirano per Emanuel I., il compagno della madre, indagato a piede libero.

Parallelamente, nella stessa giornata sono previsti anche gli accertamenti dei carabinieri del Ris nell’abitazione di Perinaldo posta sotto sequestro, un passaggio investigativo che punta a verificare la presenza di eventuali tracce e a ricostruire ciò che sarebbe accaduto nelle ore immediatamente precedenti alla morte della piccola. Sul piano giudiziario, al centro resta la posizione di Manuela A., 43 anni, arrestata e detenuta nel carcere femminile di Pontedecimo, a Genova, con l’accusa di omicidio preterintenzionale. Secondo quanto riportato dall’agenzia Ansa, nell’ordinanza del giudice per le indagini preliminari viene indicato che la donna si sarebbe spostata in auto dall’abitazione del compagno fino a Bordighera con la bambina già deceduta da alcune ore, una circostanza ritenuta rilevante per valutare condotte e responsabilità successive.

La ricostruzione degli inquirenti colloca la morte della bimba in una finestra temporale compresa tra la mezzanotte e le 2 del mattino. Quando, alle 8.21, la madre ha chiamato il 118 presso la propria abitazione di Bordighera, la piccola – sempre secondo l’impostazione contenuta negli atti – sarebbe già morta da diverse ore. Ora, però, la partita passa dagli scenari ipotizzati alle risposte della scienza. L’autopsia dovrà stabilire la causa del decesso, il significato delle lesioni e l’eventuale nesso tra i traumi rilevati e la morte. Un passaggio che potrebbe consolidare o rimettere in discussione i punti chiave dell’indagine, mentre proseguono gli accertamenti sulla posizione del compagno della donna, a sua volta indagato a piede libero.

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