Lega Ambiente contro l’Agnesi: contestata la scelta delle aree per l’espansione dell’azienda.
“Una costruzione di gigantesche dimensioni sorgerà nel centro della città - denunciano gli ambientalisti imperiesi - duecentodue metri di larghezza, tra 84 e 45 metri di profondità, sino a 18 metri di altezza: un manufatto di 220 mila metri cubi, in un quartiere privo di verde, aree ricreative, luoghi d'incontro per gli abitanti”.
C’è grande preoccupazione, in città e non soltanto negli ambienti ecologisti, in merito al piano di espansione dell’Agnesi, alla foce del torrente Impero. Sviluppo Industriale o difesa del verde? Si è tentato di far conciliare le due cose? “II nuovo complesso del pastificio sorgerà su un'area che il piano regolatore destinava parte a servizi portuali, parte a verde pubblico – sottolinea Lega Ambiente – in una delibera votata all’unanimità, il Consiglio comunale chiede alla Regione il cambio di destinazione d’uso dell’area. La disoccupazione è altrettanto e forse più nociva del degrado ambientale, ma non ci sembra accettabile non aver neppure provato a cercare un’altra area più decentrata. Poi è inammissibile che la decisione sia stata presa senza informare i cittadini sulle reali dimensioni dell'intervento edilizio. Dopo dieci anni di dibattito sulle aree industriali in valle Impero e val Prino, dopo aver riconosciuto la necessità di decongestionare i centri urbani e aver orientato il piano regolatore in tal senso, avremo ora una costruzione di gigantesche dimensioni piazzata nel bel mezzo della città, in spazi destinati alla collettività”.
In questi giorni, la Lega ha messo a punto anche altre iniziative. I rappresentanti dell’associazione hanno consegnato a Rinaldo Magnani, presidente della Regione, la petizione contenente 2.500 firme contro il progetto Anas di apertura al traffico della strada a mare fra Imperia e Diano Marina. Obiettivo della Lega Ambiente è impedire che l’Incompiuta sia aperta al traffico automobilistico, per destinarla a fini turistico-ricreativo, con passeggiata e pista ciclabile. La questione è controversa. Sono state numerose le voci contrarie alla proposta della Lega Ambiente.
Molti ecologisti hanno osservato che attualmente a correre seri pericoli, sul tracciato dell’Aurelia, sono gli automobilisti e le piante al bordi della Statale, soffocate dal traffico e dagli scarichi.














