Un metrò da Oneglia a Porto Maurizio per Imperia per snellire il traffico e migliorare i collegamenti tra i due centri. Il progetto è inserito in un pacchetto di proposte che l’amministrazione comunale, retta dal sindaco Claudio Scajola, è pronta a inoltrare alla Regione. Si tratta di un trenino sopraelevato su piloni, silenzioso e non inquinante. Partirà dal Pastificio Agnesi e proseguirà sino al parcheggio sotterraneo di piazza Roma, ancora da iniziare. L’idea è nata osservando la celebre monorotaia costruita per Italia '61 a Torino.
Si tratta di un mezzo di trasporto pubblico rapido, al tempo stesso silenzioso e non inquinante. Il progetto, elaborato dall’azienda municipalizzata Amat per conto del Comune, andrebbe così ad alleviare la morsa del traffico cittadino nei due rioni. Della cabinovia, in realtà, sinora si era parlato soltanto in modo sommario ma sotto l’aspetto burocratico l’iter sarebbe già in regola: la richiesta di finanziamento regionale risale al 30 settembre scorso e si trova ora a disposizione del ministero dei Trasporti.
La proposta era nata un paio d’anni fa da una società del gruppo Fiat, che ha realizzato impianti simili in Giappone, Germania e Stati Uniti. I risultati sono stati eccellenti. Lungo un itinerario da individuare, ipotizzato ai bordi del lungomare Vespucci con fermate all’altezza di Palazzo civico e Prefettura e un ultimo tratto in galleria, dovrebbe essere realizzata questa strada sospesa, larga un metro e 20 centimetri, sulla quale, simili ad ascensori orizzontali, trainati da un cavo e silenziosissimi per l'assenza di motore, scorrerebbero i vagoncini (cabine da 30-60 posti a sedere con una capienza complessiva sino a 300 passeggeri).
“Il progetto è parso interessante, un’alternativa per risolvere in modo innovativo e moderno, i problemi di una circolazione sempre più aggressiva - spiega Enzo Amabile, consigliere delegato al Traffico - abbiamo inizialmente avuto qualche perplessità legata alle valutazioni di impatto ambientale ma il percorso potrebbe tuttavia essere considerato anche un'attrattiva panoramica. Non ci risulta che esistano esperienze analoghe nel nostro Paese: Imperia potrebbe essere la prima città d’Italia a dotarsi di un servizio del genere. Gli altri dubbi erano di natura economica, perché non disponiamo certo delle ingenti risorse, necessarie ad attuare l'impianto”.
Il rilancio del progetto arriva dopo la scoperta di una legge estiva che consentirebbe l’accesso a finanziamenti cospicui e poco utilizzati. “Si tratta di un un’opera cantierabile – precisa Scajola - cioè subito eseguibili, a patto di avere gli stanziamenti. Ma noi non possiamo mettere una lira: se ci danno i soldi, bene, altrimenti pazienza. La flessibilità del sistema individuato consente pure un collegamento con il trasporto su rotaia: il percorso verrebbe esteso sino alla nuova stazione ferroviaria unificata”.














