Si chiude un’epoca, a Imperia, con lo storico passaggio di mano nella gestione del gas domestico. L’Italgas, potente azienda di livello nazionale, ha acquistato l’intero pacchetto azionario della Adolfo Benedetto & C. di Imperia, la ditta che si occupa di gestire il servizio gas di città.
La firma è avvenuta ieri mattina a Torino. L’affare, secondo i beninformati, si aggirerebbe sui 3 miliardi di lire. Le parti, però, non hanno confermato. La convenzione fra l’Adolfo Benedetto & C. e il Comune di Imperia scadrà il 3 dicembre del prossimo anno.
L’Italgas, che già deteneva parte delle azioni della società, è intenzionata a compiere massicci investimenti nel capoluogo, anche in vista della metanizzazione dell’intero Ponente, programmata entro la fine del 1990. Lo aveva anche assicurato recentemente pure il presidente dell'Italgas, arrivato a Imperia per la convenzione fra Gas Energia e Provincia con l’incarico di progettazione dei lavori di costruzione delle cabine di prelievo e delle condotte di trasporto del metano in tutta la Riviera.
Al Comune, la Adolfo, ora assorbita dall’Italgas, aveva già richiesto il rinnovo della concessione per 30 anni, impegnandosi come contropartita a ristrutturare e ampliare la rete distributiva, con una spesa che dovrebbe oscillare tra i 20 e i 25 miliardi di lire.
Le fasi successive per realizzare l'opera riguardano: revisione e potenziamento delle condutture esistenti, estensione delle tubazioni alle zone non ancora servite, allargamento del servizio a tutto il territorio comunale, comprese le frazioni, con qualche difficoltà solo per Sant’Agata, Moltedo e Montegrazie, troppo decentrate rispetto all’impianto cittadino.
Dell'eventualità di un rinnovo della concessione all'Adolfo-Italgas si parlerà presto in consiglio comunale, seduta richiesta dalla minoranza (Dc, Psi e Pli), per fare il punto della situazione su una trattativa condotta con modi poco chiari. “Sarebbe stato più opportuno ricorrere ad un appalto-concorso”, tuona l’opposizione.














