Autofiori raddoppia i pedaggi e scoppia una mezza rivoluzione tra le migliaia di utenti, locali e non, bastonati dai rincari.
Il biglietto per la tratta Savona-Imperia è passato da 1.350 a 2.800 lire. Ma è solo un esempio di quella che, a dire di quasi tutti, era già l’autostrada più costosa d'Italia. Un primato che ora si va così a consolidare. L’aumento, come anticipato, supera il 100%. Una stangata che gli automobilisti in viaggio tra Savona a Ventimiglia non hanno per nulla gradito.
Colti di sorpresa, hanno tutti vivacemente protestato, con valanghe di lamentele che si sono riversate sui casellanti, ovviamente incolpevoli della manovra. C’è stato persino qualche automobilista che si è rifiutato di pagare il pedaggio. Per convincere chi rientrava dalla Costa Azzurra, aveva speso una somma nettamente inferiore, sono dovuto intervenire gli agenti della polizia stradale. “Si è trattato però di casi sporadici e isolati - minimizza Gian Marco Morandi, direttore generale dell’Autostrada dei Fiori - gli utenti, in linea di massima, hanno sopportato la sgradita novità senza isterismi”.
Ma perché questo incremento cosi improvviso e vistoso, di gran lunga superiore a quelli del 15% circa, applicati dalle altre società autostradali italiane? “Le autostrade della rete Iri hanno potuto contenere la maggiorazione delle tariffe perché avevano già gradualmente recuperato gli effetti negativi della svalutazione – risponde Morandi – i nostri pedaggi, invece, salvo incrementi minimi, per compensare la perdita di valore del denaro nel decennio precedente, erano quasi invariati dal '73. Una vecchia convenzione prevedeva però un aggiornamento, ovviamente di proporzioni vistose, nel febbraio '81. Ecco ciò che è avvenuto. Avevamo chiesto per tempo all’Anas il rispetto delle norme della convenzione. Purtroppo l'autorizzazione a raddoppiare le tariffe è giunta soltanto sabato mattina...ecco perché la sorpresa improvvisa per gli automobilisti”.
I nuovi pedaggi sono salati. Da Savona a Ventimiglia, per la classe A (Fiat 500, Fiat 126, Mini) si passa da 2.300 a 4.700 lire; per la classe B (tutte le altre vetture), da 3.700 a 7.300 lire. Questi i prezzi per alcune tratte intermedie. Savona-Imperia: classe A da 1.350 a 2.800 lire; classe B da 2.200 a 4.300 lire; Savona-Finale: classe A da 400 a 850 lire, classe B da 650 a 1.300 lire; Savona-Albenga: classe A da 800 a 1.650 lire, classe B da 1.300 a 2.600 lire; Savona-Pietra Ligure: classe A da 500 a 1000 lire, classe B da 800 a 1.600 lire.
La stangata non ha impedito che il traffico sull’Autofiori sia leggermente aumentato: domenica, rispetto alla prima domenica del febbraio dell’anno scorso, l'incremento è stato del +1%. Dalla barriera di Orco Feglino sono transitati più di 23 mila veicoli: quasi 1.000 ogni ora. “Può darsi che il fenomeno sia stato favorito dalla giornata primaverile, ma mi pare importante sottolineare che il movimento automobilistico non è calato, come sarebbe stato lecito attendersi alla luce dei vistosi rincari”, si congeda Morandi.














