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Vela | 02 dicembre 2025, 07:00

Vela, l'imperiese Nicolò Gamenara nell’Olimpo dei navigatori oceanici

Ha conquistato il 15° posto nella classifica della Mini Transat La Boulangère

Vela, l'imperiese Nicolò Gamenara nell’Olimpo dei navigatori oceanici

Un imperiese nell’Olimpo dei navigatori oceanici. Nicolò Gamenara, infatti, ha conquistato il 15° posto nella classifica della Mini Transat La Boulangère di fronte alla flotta di 55 concorrenti. 

Forse ai non addetti ai lavori la regata transatlantica tra La Rochelle e la Guadalupa con scafi a vela lunghi appena 6 metri e mezzo, in solitario e senza alcun supporto da terra, può sembrare una follia mentre è la 'palestra' più difficile per autentici marinai, una sfida che ha sempre avuto protagonisti i velisti francesi. Invece, sulle maestose onde atlantiche, l’italiano Nicolò ha dimostrato di essere un grande uomo di mare. Divisa in due tappe, la Mini Transat inizia lo scorso 21 settembre e prevedeva una prima fase dal porto bretone di Les Sables D’Olonne a Santa Cruz De La Palma (Canarie) per 1.350 miglia ma l’uragano Gabriele ha causato l’annullamento di questa tappa con tutti i concorrenti costretti a riparare nei porti più vicini. In quei frangenti Gamenara era in quarta posizione, una prestazione incredibile per un esordiente, ma l’uragano e una grave avaria all’albero lo costringono alla riparazione della sua attrezzatura velica alle Canarie. 

Il 25 ottobre si riparte per la seconda tappa, 2.700 miglia di Atlantico fino a Saint Francois in Guadalupa, la barca del velista imperiese non è in perfetta forma e neppure il suo equipaggio. “È stata la tappa più difficile – racconta Nicolò . Scontavo lo stress fisico e mentale della mia sosta dove, mentre gli altri riposavano, avevo dovuto fare riparazioni con l’ansia di non essere costretto a partire in ritardo e costretto a subire una intossicazione da vapori della resina impiegata per lavori obbligati sulla barca”. Ma il nostro non è tipo da arrendersi, nel 2019 naufragato in pieno Atlantico con un vecchio Mini salvato da un cargo, a prua ha quasi tremila miglia di sfida nel tentativo riuscito di non perdere posizioni e, alla fine, dopo meno di 16 giorni Nicolò con il suo Red Hot Mini Pepper taglia la linea d’arrivo alla Guadalupa. “Pensavo di fare anche meglio – ammette – ma, considerando i lavori fatti da solo su questo vecchio mini, il budget limitato senza totale copertura delle spese, credo proprio di poter essere soddisfatto”. Orgoglio più che legittimo, Gamenara è ormai tra i grandi velisti e con un brillante futuro.

Per ora ritorno a Imperia – afferma – torno al lavoro sulle barche e penso ai miei progetti futuri”. Un uomo di mare non riesce a stare a terra per troppo tempo. “Non voglio mettermi limiti temporali – spiega – ma penso a rifare la Transat con un Mini prototipo, quelli che volano con i foil, già provati e molto più potenti”. Un futuro sempre bagnato dall’acqua salata ma con un pensiero a terra. “Spero che i giovani arrivino al mare alla vela, – il suo invito – un mondo meraviglioso per diventare uomini”.

Ino Gazo

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