Si sapeva fin dalla vigilia che non sarebbe stata una passeggiata. Il ritorno dell’Imperia al 'Nino Ciccione' sotto gli occhi del sindaco Claudio Scajola che più di tutti ha voluto l'iscrizione, contro un Sestri Levante ben strutturato nonostante un avvio di stagione altalenante, si presentava come un banco di prova difficile. E i fatti hanno confermato le premesse.
Dopo appena una manciata di secondi, i nerazzurri sono stati costretti a rincorrere: l’arbitro ha fischiato un rigore piuttosto generoso per un presunto fallo di mano (gomito alto su un pallone a mezza altezza, più vicino alla spalla che al braccio). Dal dischetto, gli ospiti non hanno sbagliato, portandosi subito sull’1-0 e gelando il pubblico imperiese.
Nonostante il colpo a freddo, l’Imperia ha reagito con orgoglio, costruendo due buone occasioni da gol. Ma nel momento in cui sembrava poter rientrare in partita, è arrivata la seconda doccia fredda: il raddoppio del Sestri. Un colpo duro, che si è trasformato in condanna definitiva pochi minuti dopo, quando Guida ha commesso un fallo da ultimo uomo in chiara occasione da gol. Rosso diretto e terzo gol ospite sulla conseguente punizione.
La ripresa un monologo degli ospiti che arrotondano.
Una sconfitta pesante non solo nel punteggio, ma anche nel morale. La squadra nerazzurra dovrà ora lavorare per ritrovare equilibrio e fiducia, in vista di un campionato che si preannuncia tutt’altro che semplice.
IL TABELLINO
Imperia - Sestri Levante 0-5
reti 1' rig. Cominetti 9' Klimavicius 16' Cattaneo 71' Salducco 80' Piazza
Imperia Agostino, Di Giosia, Bresciani, Del Bello, Guida, Insolito (17' Freccero) Loporcaro (65' Piccinin), Boccia, Conti, Costantini, Busato
A disposizione. Rossi, Langata, Ramires, Idaro, Khelifi
Sestri LevanteTozaj, Mudadu (81' Basso), Pane (76' Giammaresi )Piazza, Cominetti, Salducco, Ferretti, Raggio Garibaldi (56' Masini) Klimavicius (65' Lunghi), Anzalone, Cattaneo
A disposizione. Dall'Asta, Tozaj E., Mazzadi, Garzia, Annaloro
Arbitro: Gabriele Frambia (sezione Torino)
Assistenti: Riccardo Trionfante, Alessio Guerrieri
(Foto Christian Flammia)





























































