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Attualità | 14 agosto 2026, 15:02

Dario Ghiglione: “Concordo, senza acqua il turismo non può funzionare. Sulla tassa di soggiorno occorre una visione provinciale”

Il presidente di Federalberghi Imperia interviene sui problemi degli operatori dell'entroterra cittadino sollevati su La Voce

Dario Ghiglione

Dario Ghiglione

“Senza acqua il turismo non può funzionare”. È il punto fermo dell’intervento di Dario Ghiglione, presidente di Federalberghi Imperia, dopo le preoccupazioni espresse dagli operatori turistici dell’entroterra cittadino su La Voce per i problemi di approvvigionamento idrico col quale la città, in particolare le alture, sta facendo i conti in questi giorni e per il peso della tassa di soggiorno

Un intervento che invita a superare divisioni e logiche locali per affrontare le criticità con una strategia comune. "Leggo con attenzione le preoccupazioni emerse dall’entroterra e, da presidente di Federalberghi Imperia, voglio dare il mio contributo con onestà, e dove possibile anche con il sorriso — ma su alcuni temi serve prima di tutto serietà". Sul fronte dell’acqua, Ghiglione è netto: non si tratta di un problema da affrontare con leggerezza, perché può incidere direttamente sull’esperienza del turista e sull’immagine della destinazione: "Oggi un ospite lascia una struttura anche solo perché non funziona un condizionatore. Figuriamoci se manca l’acqua. È una situazione che va presa con la massima serietà, ed è giusto essere vicini e sensibili a chi, in questo momento, si trova in difficoltà". Secondo Ghiglione, però, la risposta deve superare la dimensione del singolo Comune: "Il turista non percepisce i confini amministrativi, ma considera il territorio come una destinazione unica. Per lui non esistono confini comunali: siamo un’unica regione, siamo la Riviera dei Fiori. Ed è proprio da qui che dobbiamo partire per migliorare davvero".

Da qui la necessità di mettere in rete Comuni, gestori e istituzioni, soprattutto sul tema idrico: "Il tema idrico va affrontato a livello provinciale, e non comune per comune: è un segnale positivo che sia proprio la Provincia a essersi mossa per coordinare l’intero dossier, mettendo a sistema Comuni e gestori del servizio. È l’approccio giusto per un problema che non conosce confini municipali".

Lo stesso principio, secondo il presidente di Federalberghi Imperia, deve valere per la tassa di soggiorno. Le differenze tra i Comuni esistono e, pur essendo a carico del turista, possono incidere sulle scelte: "Le differenze tariffarie tra i Comuni esistono, ed è giusto parlarne: la paga il turista, ma è comunque un elemento che pesa nella scelta di dove trascorrere le vacanze". Anche in questo caso, dunque, Ghiglione auspica un confronto e un coordinamento a livello provinciale, evitando che ogni amministrazione proceda autonomamente: "È un fattore che va discusso e armonizzato a livello di intera provincia, non lasciato alla discrezione del singolo Comune, perché oggi ognuno procede per conto proprio senza una cornice condivisa".

"L’idea di fare squadra senza cancellare le differenze è anche alla base di Federalberghi Extra, organizzazione che riunisce le diverse realtà del turismo e ne riconosce le specificità. Fare squadra restando ciascuno se stesso. Ecco perché, insieme ai colleghi, abbiamo contribuito a costituire Federalberghi Extra: un’unica organizzazione che tiene insieme tutti gli operatori del turismo, ma che riconosce le casistiche specifiche di ogni settore". Per Dario Ghiglione, il termine più corretto è proprio “operatori turistici”, una definizione capace di comprendere strutture ricettive, attività extralberghiere e chi gestisce poche unità.

Nonostante le criticità, il presidente di Federalberghi guarda infine con fiducia alla crescita dell’attrattività di Imperia, sia sul mercato italiano sia su quello estero: "Imperia sta diventando sempre più attrattiva sui mercati, italiani ed esteri. Lo vediamo nei numeri, lo vediamo nell’interesse crescente verso i nostri musei, i nostri borghi, le nostre proposte."

La sfida, conclude, è trasformare questa crescita in una strategia stabile e condivisa, capace di guardare oltre l’immediato: "Il turismo è programmazione, prima di tutto. Abbiamo attori protagonisti capaci di guardare oltre il breve termine, disposti anche a sacrificare qualcosa oggi per costruire una stabilità solida domani. È questo spirito di squadra, più che i singoli numeri, il vero patrimonio del nostro territorio".

Diego David

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