“Senza acqua il turismo non può funzionare”. È il punto fermo dell’intervento di Dario Ghiglione, presidente di Federalberghi Imperia, dopo le preoccupazioni espresse dagli operatori turistici dell’entroterra cittadino su La Voce per i problemi di approvvigionamento idrico col quale la città, in particolare le alture, sta facendo i conti in questi giorni e per il peso della tassa di soggiorno.
Un intervento che invita a superare divisioni e logiche locali per affrontare le criticità con una strategia comune. "Leggo con attenzione le preoccupazioni emerse dall’entroterra e, da presidente di Federalberghi Imperia, voglio dare il mio contributo con onestà, e dove possibile anche con il sorriso — ma su alcuni temi serve prima di tutto serietà". Sul fronte dell’acqua, Ghiglione è netto: non si tratta di un problema da affrontare con leggerezza, perché può incidere direttamente sull’esperienza del turista e sull’immagine della destinazione: "Oggi un ospite lascia una struttura anche solo perché non funziona un condizionatore. Figuriamoci se manca l’acqua. È una situazione che va presa con la massima serietà, ed è giusto essere vicini e sensibili a chi, in questo momento, si trova in difficoltà". Secondo Ghiglione, però, la risposta deve superare la dimensione del singolo Comune: "Il turista non percepisce i confini amministrativi, ma considera il territorio come una destinazione unica. Per lui non esistono confini comunali: siamo un’unica regione, siamo la Riviera dei Fiori. Ed è proprio da qui che dobbiamo partire per migliorare davvero".
Da qui la necessità di mettere in rete Comuni, gestori e istituzioni, soprattutto sul tema idrico: "Il tema idrico va affrontato a livello provinciale, e non comune per comune: è un segnale positivo che sia proprio la Provincia a essersi mossa per coordinare l’intero dossier, mettendo a sistema Comuni e gestori del servizio. È l’approccio giusto per un problema che non conosce confini municipali".
Lo stesso principio, secondo il presidente di Federalberghi Imperia, deve valere per la tassa di soggiorno. Le differenze tra i Comuni esistono e, pur essendo a carico del turista, possono incidere sulle scelte: "Le differenze tariffarie tra i Comuni esistono, ed è giusto parlarne: la paga il turista, ma è comunque un elemento che pesa nella scelta di dove trascorrere le vacanze". Anche in questo caso, dunque, Ghiglione auspica un confronto e un coordinamento a livello provinciale, evitando che ogni amministrazione proceda autonomamente: "È un fattore che va discusso e armonizzato a livello di intera provincia, non lasciato alla discrezione del singolo Comune, perché oggi ognuno procede per conto proprio senza una cornice condivisa".
"L’idea di fare squadra senza cancellare le differenze è anche alla base di Federalberghi Extra, organizzazione che riunisce le diverse realtà del turismo e ne riconosce le specificità. Fare squadra restando ciascuno se stesso. Ecco perché, insieme ai colleghi, abbiamo contribuito a costituire Federalberghi Extra: un’unica organizzazione che tiene insieme tutti gli operatori del turismo, ma che riconosce le casistiche specifiche di ogni settore". Per Dario Ghiglione, il termine più corretto è proprio “operatori turistici”, una definizione capace di comprendere strutture ricettive, attività extralberghiere e chi gestisce poche unità.
Nonostante le criticità, il presidente di Federalberghi guarda infine con fiducia alla crescita dell’attrattività di Imperia, sia sul mercato italiano sia su quello estero: "Imperia sta diventando sempre più attrattiva sui mercati, italiani ed esteri. Lo vediamo nei numeri, lo vediamo nell’interesse crescente verso i nostri musei, i nostri borghi, le nostre proposte."
La sfida, conclude, è trasformare questa crescita in una strategia stabile e condivisa, capace di guardare oltre l’immediato: "Il turismo è programmazione, prima di tutto. Abbiamo attori protagonisti capaci di guardare oltre il breve termine, disposti anche a sacrificare qualcosa oggi per costruire una stabilità solida domani. È questo spirito di squadra, più che i singoli numeri, il vero patrimonio del nostro territorio".














