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Politica | 18 febbraio 2025, 12:56

Lucio Sardi critica la nuova palestra in costruzione nell'istituto di Piazza Calvi: "Un intervento che stravolge l'armonia urbana e storica"

Il capogruppo di Avs Sardi solleva anche dubbi sull'approccio urbanistico dell'amministrazione comunale, accusandola di "non tutelare adeguatamente il patrimonio della città"

Lucio Sardi critica la nuova palestra in costruzione nell'istituto di Piazza Calvi: "Un intervento che stravolge l'armonia urbana e storica"

Lucio Sardi, capogruppo di AVS in consiglio comunale esprime  forti critiche riguardo alla nuova palestra in fase di costruzione nell'istituto scolastico di Piazza Calvi, un intervento che, secondo lui, "segna una tappa in un processo di disarmonizzazione del paesaggio urbano e storico della città".

"Il progetto iniziale prevedeva il semplice rifacimento della palestra, con l’idea di ampliare l’edificio esistente. Tuttavia, la realtà che sta prendendo forma è ben diversa: la struttura è stata radicalmente modificata, trasformandosi in una nuova costruzione che è una 'spina' o addirittura un 'pugnale' piantato nel cuore del complesso scolastico, posto proprio alle spalle dell’edificio storico che si affaccia sulla piazza. La posizione e la volumetria della palestra non solo stravolgono l’assetto del luogo, ma rischiano di oscurare un pezzo significativo della memoria architettonica della città".

"Il nuovo edificio, infatti, sorge a ridosso del vecchio fabbricato, una scelta che, sebbene possa sembrare funzionale sotto il profilo pratico, risulta irrispettosa nei confronti di uno degli edifici più antichi e riconoscibili della città. La palestra, eretta in modo massiccio e priva di qualsivoglia accento stilistico che ne possa mitigare l'impatto visivo, si pone in contrasto con il contesto storico, contribuendo a 'soffocare' la storicità del luogo. Le finestre della parte posteriore dell’edificio scolastico, che affacciano verso Via Agnesi, sono oscurate dalla mole di cemento della palestra, creando una frattura visiva ritiene intollerabile".
 

A mettere in luce la gravità della situazione, c’è il silenzio delle istituzioni che dovrebbero tutelare il patrimonio architettonico e storico della città. Sardi solleva dubbi sul funzionamento di tali istituzioni, osservando come, in passato, siano state compiute azioni discutibili, come l’autorizzazione all’abbattimento della ciminiera centrale delle ex ferriere. L'autorizzazione a realizzare un intervento di questa portata sulla storicità dell'edificio scolastico appare, secondo Sardi, "l'ennesima dimostrazione di una politica urbanistica miope, che sacrifica il patrimonio storico in nome di presunti interessi pratici".

Le critiche non si fermano qui. Sardi rivolge un attacco diretto all'amministrazione comunale, in particolare a un certo approccio che ha caratterizzato la gestione del patrimonio culturale, a partire dall’idea di "armonia" di Scajola.. "La contraddizione - sostiene Sardi -  è evidente: "da una parte si puniscono le piccole modifiche in ambito privato, dall’altra si permettono interventi pubblici di grande impatto estetico e urbanistico che violano completamente l’integrità storica e culturale della città".

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