Il Prefetto di Imperia, Antonio Giaccari, ha inviato una nota ufficiale al Difensore Civico, Francesco Cozzi, in merito al "Presidio Amico", l'iniziativa comunale contestata per quanto riguarda le modalità operative dai consiglieri d'opposizione Loredana Modaffari, Daniela Bozzano, Iva Bracco (Pd) e Lucio Sardi (Avs). Nel testo della nota, rilanciato dall'ufficio stampa del Comune di Imperia, l'autorità di Governo non parla, infatti, esplicitamente delle modalità attuative criticate dalle minoranze.
Il Prefetto ha comunque evidenziato "il valore strategico delle iniziative promosse dall'Amministrazione comunale nel quadro della tutela della sicurezza e della prevenzione sul territorio", sottolineando l'importanza della collaborazione istituzionale, e ha rimarcato come l'azione del Comune si inserisca in un percorso integrato di salvaguardia della legalità: “Non può non evidenziarsi come l'iniziativa del Comune di Imperia, assunta nell'ambito delle proprie attribuzioni, si innesti favorevolmente nel più generale contesto della salvaguardia e della tutela della sicurezza del territorio, concorrendo all'innalzamento dei livelli, degli standard e dei presidi di legalità, in linea con la natura plurale e multiforme del bene sicurezza, da perseguire attraverso interventi differenziati cui concorrono prioritariamente, i diversi livelli di governo, nel rispetto delle reciproche competenze e funzioni”.
Per completezza di informazione, la nota conferma inoltre che l'Amministrazione comunale di Imperia ha presentato un progetto per l'implementazione dei sistemi di videosorveglianza da finanziare con i fondi del Ministero dell'Interno, un piano già approvato dal Comitato provinciale per l'Ordine e la sicurezza pubblica nella seduta del 4 settembre scorso e ora al vaglio dei competenti uffici centrali. Il riscontro prefettizio ribadisce così la validità dei progetti locali legati al controllo del territorio e conferma l'impegno costante nell'intercettare risorse statali destinate al potenziamento della videosorveglianza cittadina.














