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Accadde Oggi | 14 settembre 2026, 07:54

ACCADDE OGGI, 14 SETTEMBRE 1989. Pasta Agnesi pronta a sbarcare in Russia

Avviati contatti per costruire stabilimenti nella regione di Odessa

ACCADDE OGGI, 14 SETTEMBRE 1989. Pasta Agnesi pronta a sbarcare in Russia

Uno o più stabilimenti per la produzione di pasta Agnesi in Unione Sovietica. Non è fantascienza ma una “possibilità estremamente reale”, come confermano i vertici dell'azienda imperiese. Ne ha parlato a Genova, alla Festa dell'Unità, anche Boris Melnik, vice presidente della giunta regionale di Odessa e responsabile della zona per la programmazione economica. “Stiamo lavorando ad un’ipotesi di joint-venture tra l'Agnesi e una nostra società. Abbiamo già concordato una serie di incontri tecnici: una delegazione di Imperia sarà ospite del governo di Odessa nel mese di novembre”.

I contatti sarebbe partiti un anno fa, in occasione delle cerimonie per il gemellaggio tra Genova e Odessa. I legami del capoluogo ucraino con la Liguria risalgono al secolo scorso: prima della Rivoluzione d'Ottobre, la Russia era il granaio d'Europa, e almeno la metà delle navi liguri si erano specializzate nel trasporto del cereale. A Genova, in piazza Banchi, c'era la Borsa grani più importante d'Italia. Quattro volte all'anno, anche l'Agnesi, con tre brigantini di sua proprietà, si riforniva di grano duro (qualità Taganrog, considerata la migliore del mondo) nei porti del Mar d'Azov.

“Per noi, aver ripreso questi rapporti costituisce una specie di ritorno alle origini – conferma Riccardo Agnesi, membro del consiglio d'amministrazione della società -. I progetti sono ambiziosi ma, per il momento, ancora tutti da definire. Il ventaglio delle prospettive è piuttosto ampio. I sovietici hanno chiesto all'industria imperiese di realizzare per loro una fabbrica (cui se ne potrebbero aggiungere altre) in territorio di Odessa, dotata di tutti gli impianti tecnologi e i macchinari necessari; l'Agnesi desidera come contropartita di approvvigionarsi di grano pregiato in Ucraina. Potrebbe essere uno scambio utile ad entrambi”.  Ma c'è anche un'altra eventualità, più impegnativa e stimolante anche per i possibili sviluppi futuri, sulla quale la direzione dell'azienda ancora deve pronunciarsi: all'Agnesi, i russi, desiderosi di avere denaro e qualificati partners occidentali, hanno offerto di partecipare ad una società a capitale misto

Un impegno serio, occorre una riflessione attenta, anche se questa ipotesi è molto allettante”, dicono i responsabili del pastificio. Non è escluso si possa arrivare ad un baratto: grano duro sovietico per grano da pane, di produzione italiana. Non sarebbe la prima volta che una nostra industria va a impiantare stabilimenti in Urss, dove già esiste un buon consumo di pasta fatta in casa: la Braibanti di Parma, anni fa, aveva ottenuto una maxi commessa. 

Ma per l'Agnesi (giunta al massimo della produttività, al punto da dover affidare ad altri pastifici la lavorazione della sua materia prima pur di soddisfare la domanda) è comunque un programma di grande interesse. Salvo imprevisti di natura politica, il primo pastificio potrebbe essere pronto nell’arco di tre anni. Poi arriverà il compito più arduo: insegnare ai sovietici, abituati ad attrezzature obsolete, a usare le macchine moderne.

Giorgio Bracco

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