Siccità record nell’Imperiese: allarme sulla costa ma soprattutto nell'entroterra. Piogge dimezzate rispetto alla media. A secco molte sorgenti.
I titoli dei giornali locali sono emblematici: l’emergenza idrica è ormai una realtà. Il lungo e anomalo periodo di siccità - secondo i dati rilevati dall’Osservatorio meteo di Imperia nei primi otto mesi dell'anno sono caduti 294 millimetri di pioggia rispetto ai 448 della media del dieci anni precedenti. La diminuzione è dunque del 65%. La situazione è ancora più grave se si pensa che dei 294 millimetri considerati ben 134,5, poco meno della metà, sono caduti tra gennaio e febbraio Questa la progressione del sei mesi successivi, con l'indicazione tra parentesi della media decennale: marzo 8,2 (79), aprile 79,6 (68), maggio 34,8 (54), giugno 27 (35), luglio 9,8 (14), agosto 0,2 (52).
“Paradossalmente questa scarsità d'acqua si è accompagnata a un sensibile aumento dell’umidità – racconta Bino Bini, direttore dell'Osservatorio di Imperia - umidità che ha spesso oscillato fra il 70 e l’80 per cento, rispetto a una media del 40-50 per cento. Questo spiega, come conseguenza, l'aumento di particolari malesseri fisici, come i dolori reumatici, e ciò in contrasto con la tradizione meteorologica che assegna alla nostra zona un clima molto secco”.
Se sinora Imperia, Diano Marina, San Bartolomeo e Cervo hanno potuto evitare quest'anno il ricorso al rifornimenti con autobotti lo si deve all'acquedotto sottomarino del Roja che, attualmente, porta in zona oltre 10 milioni di litri al giorno. La mancanza d'acqua non ha però risparmiato l'agricoltura e i Comuni non serviti dal rubinetto del Roja. Di contro, in campagna i rischi di incendi boschivi aumentano di giorno in giorno. Sono diversi i Comuni alle prese con il problema dei rifornimenti. Lo ha messo a fuoco Leo Pippione, sindaco di Sanremo, polemizzando con la Regione che avrebbe stornato ad altra destinazione i circa settanta miliardi di lire del Fondo europeo investimenti e occupazione (Fio), che dovevano servire a raddoppiare l'acquedotto del Roja nel tratto tra Ventimiglia e Sanremo, per aumentarne la portata da 900 a 1.800 litri al secondo. Se questa assegnazione non sarà confermata probabilmente presto scoppierà la "guerra dell'acqua" da Ventimiglia ad Andora, e ciò soprattutto d'estate, quando i consumi si moltiplicano.
“Riesce sempre più difficile fare previsioni a lungo termine perché quelli che erano considerati cicli meteorologici normali appaiono sconvolti, forse per l'eccessivo disboscamento, forse per l'aumento dei residui petroliferi sulla superficie marina – conclude Bini - tuttavia è lecito pensare che i prossimi mesi autunnali, tradizionalmente molto bagnati, potranno compensare la scarsità attuale. Non è tuttavia certo: lo scorso anno si ebbero soltanto 27,4 millimetri di pioggia in settembre, 13 in ottobre, 37 in novembre e 70 in dicembre: tutte cifre inferiori alla precedente media decennale”.














