/ Attualità

Attualità | 08 agosto 2026, 14:59

Emergenza idrica, vertice a Palazzo civico: Scajola e Cirio rilanciano il piano degli invasi

Il sindaco risponde alle critiche dell’opposizione sulla gestione dell’acqua e guarda alla programmazione delle infrastrutture per le Alpi Marittime

Emergenza idrica, vertice a Palazzo civico: Scajola e Cirio rilanciano il piano degli invasi

L’emergenza idrica torna al centro dell’agenda politica di Imperia. Il sindaco Claudio Scajola, anche in risposta alle critiche dell’opposizione e in particolare del consigliere Pd Ivan Bracco sulla gestione provinciale legata alla privatizzazione di Rivieracqua, ha incontrato stamattina a Palazzo civico il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio. Al centro del vertice la gestione delle risorse idriche, la prevenzione delle emergenze e la programmazione di medio e lungo periodo. Liguria e Piemonte hanno ribadito la collaborazione già in corso, anche nell’emergenza incendi: i Canadair impegnati sulle Alpi Marittime utilizzano infatti le acque del Mar Ligure per le operazioni di spegnimento.

Il confronto ha rilanciato anche uno dei temi storici sostenuti da Scajola: la realizzazione e valorizzazione degli invasi nell’area delle Alpi Marittime. L’obiettivo è organizzare il prossimo autunno a Imperia un incontro operativo con territori e istituzioni per definire un piano d’azione, anche in vista della programmazione europea 2028-2034.

Scajola e Cirio puntano, inoltre, a inserire gli interventi nell’elenco delle opere strategiche di interesse nazionale, così da accelerare gli iter autorizzativi e burocratici.

"L’incontro di oggi va nella direzione di rafforzare la collaborazione istituzionale tra i nostri territori con un’attenzione particolare alla gestione e alla prevenzione delle emergenze idriche. Oltre alla gestione dell’emergenza, abbiamo condiviso la volontà di lavorare insieme sulla programmazione infrastrutturale a lungo termine". In autunno organizzeremo a Imperia un momento di confronto operativo sulla realizzazione e sulla gestione degli invasi nella zona delle Alpi Marittime, anche in vista della prossima programmazione europea 2028-2034". "Sul tema degli invasi si debbano superare le preclusioni ideologiche che hanno caratterizzato tanti degli ultimi anni, perché il cambiamento climatico rende evidente a tutti che dobbiamo ragionare in maniera lungimirante sulla gestione dell’acqua".

TI RICORDI COSA È SUCCESSO L’ANNO SCORSO A SETTEMBRE?
Ascolta il podcast con le notizie da non dimenticare

Ascolta "Un anno di notizie da non dimenticare 2025" su Spreaker.
Prima Pagina|Archivio|Redazione|Invia un Comunicato Stampa|Pubblicità|Scrivi al Direttore|Premium