"È una bella sfida, dal primo ottobre ci si rituffa in vasca". La Federazione Italiana Nuoto ha presentato le attività e il nuovo assetto del centro federale della piscina Felice Cascione di Imperia.
A illustrare il progetto è stato Fabio Conti, dirigente della FIN, che ha spiegato come il modello di gestione sia già attivo in altre 15 città italiane. "È un modello che accompagna questo impianto verso progetti tutti fissati in termini di alto livello agonistico per quanto riguarda le attività del nuoto, del nuoto di fondo, della pallanuoto e anche del sincronizzato". Accanto all'attività agonistica, il centro sarà dedicato anche alla pratica sportiva di base, con un'offerta rivolta a tutte le fasce d'età: dal nuoto neonatale fino alla terza età, senza dimenticare le persone con disabilità. "Un impianto come questo di Imperia offre veramente un servizio completo a tutte le famiglie e fa guardare un po' al futuro per quanto riguarda nuovi atleti. Speriamo possano tornare, come in passato, a rappresentare Imperia in qualche Olimpiade".
La piscina è attualmente chiusa per consentire gli interventi di ristrutturazione. "La struttura, come tutte le strutture chiaramente datate, ha sempre bisogno del dovuto maquillage", osserva Conti. "Il Comune di Imperia si è impegnato moltissimo nei lavori che sono ancora in corso". Per quanto riguarda i lavoratori: "Sono stati tutti presi in carico, sia i cinque dipendenti che facevano capo alla Rari Nantes (tra cui Matteo Gai ex direttore generale Rari) sia i collaboratori sportivi", sottolinea Conti. Al gruppo si sono aggiunte anche alcune nuove figure, tra cui Stefano Piccardo, che seguirà la parte tecnico-sportiva.
Mentre sul rapporto tra la gestione federale e le società sportive, a partire dalla Rari Nantes Imperia Conti ha spiegato che lo scopo della Fin è quello di accompagnare i giovani nel percorso di formazione per poi indirizzarli verso la disciplina: "Dipende dall'età – ha spiegato il dirigente –. La Federazione Italiana Nuoto si occupa, attraverso la Scuola Nuoto Federale, di formare i bambini. Poi c'è un serbatoio che si chiama Progetto Propaganda, secondo le nostre linee federali. Poi scelgono loro quale attività portare avanti. La Federazione del nuoto si ferma e cede questi atleti alle squadre locali. Qui per ora abbiamo la Rari Nantes Imperia come partner, che riceve questi atleti, a cui sono destinati i soliti spazi agonistici che avevano fino a ieri. Quindi le squadre assolutamente procedono e vanno avanti. Quindi, se un giovane bambino vuole fare attività in base alla sua età, o già fa parte della Rari Nantes Imperia e quindi procede nelle squadre e si iscrive ai campionati, o se è un bambino che è in fase iniziale e deve essere formato attraverso la Scuola Nuoto Federale, partecipa a queste attività di avviamento allo sport agonistico".

"Diventare centro federale ha spinto la Rari Savona, che milita in A1 nella pallanuoto ed è campione d'Italia nel sincronizzato, a voler stipulare un accordo con noi -rimarca il sindaco Claudio Scajola-. Troveremo la formula e definiremo un accordo di scambio". L'amministrazione sta inoltre lavorando per ampliare il progetto ad altre discipline. "Siamo in trattativa con la Fidal per l'atletica leggera – ha aggiunto Scajola – con l'obiettivo di arrivare a un accordo per trasformare il campo di atletica del Prino in un centro federale".
Conclude l'assessora allo Sport, Marcella Roggero: "Noi siamo soddisfatti perché daremo lustro, daremo la possibilità di crescita a quello che è un movimento che deve essere riportato in auge. A. La piscina deve essere un servizio per tutti, anche per chi ha bisogno di fare attività fisica. Quello che abbiamo voluto fare con tutti gli investimenti propedeutici a poter far arrivare una federazione è quello di creare un centro per il Ponente".














