C'è un legame con il Golfo Dianese nel nuovo capitolo dello scontro diplomatico tra Italia e Russia. Il capitano di vascello Vittorio Parrella, originario di Diano Marina e addetto militare italiano a Mosca, è stato infatti espulso dalle autorità russe insieme a un suo collaboratore.
La decisione di Mosca arriva come risposta all'espulsione dall'Italia di due addetti militari russi, coinvolti in un'inchiesta della magistratura italiana per presunte attività di spionaggio condotte con la collaborazione di ex funzionari dell'intelligence nazionale. Per il ministro degli Esteri Antonio Tajani si tratta di una "plateale ritorsione", destinata ad alimentare ulteriormente le tensioni diplomatiche tra i due Paesi.
Parrella era stato nominato addetto militare a Mosca nel 2023, subentrando al generale Roberto Vannacci. Poco dopo il suo arrivo aveva segnalato alcune anomalie e criticità nella gestione amministrativa del suo predecessore, circostanza emersa all'epoca e riportata dalla stampa nazionale.
L'espulsione è stata formalizzata dopo la convocazione al Ministero degli Esteri russo dell'incaricato d'affari italiano Giovanni Scopa. Si tratta dell'ultimo episodio di una fase di rapporti particolarmente tesi tra Roma e Mosca, caratterizzata da reciproche espulsioni di personale diplomatico e militare sullo sfondo delle accuse di spionaggio.














