Un piccolo Comune batte il capoluogo. È la fotografia che emerge dai dati sul recupero dell'evasione fiscale nell'Imperiese: Vasia, con poco più di poche centinaia di abitanti, guida la classifica provinciale con 20.710 euro riconosciuti, mentre Imperia non incassa nulla.
La Liguria è la seconda regione d'Italia per somme riconosciute ai Comuni che collaborano con lo Stato nel recupero dell'evasione fiscale. Secondo l'analisi della Uil, elaborata sui dati del Ministero dell'Interno relativi alle riscossioni del 2024 e alle erogazioni del 2025, ai Comuni liguri sono stati assegnati 442.290 euro, il 17,63 per cento del totale nazionale di 2,5 milioni. Un risultato trainato quasi interamente da Genova, che da sola incassa oltre 406 mila euro. Il capoluogo è anche primo tra le città metropolitane italiane, davanti a Milano e Torino, e da solo incassa oltre il 16 per cento di tutte le somme distribuite in Italia.
Nella provincia di Imperia, invece, il totale si ferma a 20.907,62 euro, ma quasi tutta la somma arriva proprio da Vasia. Il piccolo Comune dell'entroterra ha infatti ottenuto 20.710,39 euro, lasciando le briciole agli altri Enti del territorio. Colpisce, per contro, il dato del Comune di Imperia, che nelle tabelle del Ministero dell'Interno figura con zero euro. Nessun importo è stato infatti riconosciuto al capoluogo per l'attività di collaborazione nel recupero dell'evasione fiscale.














