Il Consorzio dei tassisti storici denuncia una situazione di crescente tensione nel settore taxi imperiese e chiede un intervento dell’Amministrazione comunale. A parlare è il portavoce Federico Diletto, che punta il dito contro alcune modalità di gestione delle corse e dei rapporti tra operatori. Secondo Diletto, il problema si sarebbe accentuato dopo l’installazione dei cartelli del servizio radiotaxi nei posteggi cittadini, con episodi che, secondo il Consorzio, provocherebbero corse perse e spostamenti a vuoto.
"È inutile aver speso denaro per montare i cartelli radiotaxi se poi le corse ci vengono rubate dall’altro gruppo di lavoro. Questo è quello che succede in modo amplificato da quando abbiamo montato i cartelli del radiotaxi sui posteggi. A dire il vero succede già da quando hanno preso servizio le nuove licenze assegnate gratuitamente dal Comune di Imperia", afferma Diletto.
Il Consorzio contesta in particolare quanto accadrebbe dopo una chiamata al numero 0183/3737. Secondo la ricostruzione fornita, un cliente potrebbe contattare il servizio radiotaxi dalla stazione o da un posteggio dove in quel momento non sono presenti vetture. L’operatore comunica quindi i tempi di arrivo e il numero del taxi incaricato, ma nel frattempo, secondo la denuncia, un’altra vettura (del numero concorrente, quello comunale) arriverebbe e prenderebbe a bordo il passeggero senza verificare se abbia già richiesto un servizio. "All’arrivo del taxi giusto sul posteggio non si trova il cliente, quindi, si fa un percorso a vuoto e si perde la priorità sul posteggio di partenza. È intollerabile girare a vuoto per la città", sostiene il portavoce.
Diletto evidenzia anche la risposta ricevuta dagli uffici comunali dopo le segnalazioni presentate. "La cosa più bizzarra è che dall’ufficio commercio del Comune, esposti i fatti, ci venga detto che la mancanza di buon senso non è sanzionabile perché non è menzionata dal regolamento comunale taxi", dichiara.
Per il Consorzio, prima dell’arrivo delle nuove licenze il sistema funzionava diversamente, grazie a una maggiore collaborazione tra gli operatori storici. "Prima che arrivassero le nuove licenze questi fatti non accadevano perché i tassisti anziani erano un gruppo e si utilizzava il buon senso e la correttezza, oltre al rispetto del Regolamento. Ma d’altronde chi ha insegnato il mestiere ai nuovi? Nessuno!", aggiunge Federico Diletto.
La richiesta all’Amministrazione è quella di intervenire con nuove regole oppure di rivedere l’attuale sistema dei cartelli radiotaxi. "Invitiamo l’Amministrazione a normare anche 'il buon senso e l’ovvio' oppure di eliminare i cartelli dai posteggi così da ritornare come in passato con la colonnina appesa al muro dei portici e i clienti che aspettavano l’arrivo fisico di un taxi", afferma Diletto.
Il Consorzio segnala infine un clima lavorativo sempre più difficile e chiede un intervento urgente per evitare ulteriori tensioni. "Considerato che l’ambiente di lavoro è diventato ostico, e la responsabilità non è certo dei tassisti anziani bensì di chi ha inserito maestranze senza formarle, invitiamo l’Amministrazione a intervenire celermente per risolvere la situazione, che gli uffici competenti conoscono bene perché il Consorzio Radiotaxi ha scritto più lettere e informato anche la Procura della Repubblica, prima che degeneri in anarchia o peggio in aggressioni fisiche già subite da qualche consorziato", conclude il portavoce.














