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Attualità | 16 giugno 2026, 11:21

Tartarughe marine, cento volontari al lavoro sulle spiagge del Ponente ligure

Al via i monitoraggi all’alba dell’associazione Delfini del Ponente per individuare i nidi di Caretta caretta

Tartarughe marine, cento volontari al lavoro sulle spiagge del Ponente ligure

Parte ufficialmente la stagione 2026 del monitoraggio delle tartarughe marine nel Ponente ligure. Dopo settimane di formazione circa cento volontari sono pronti a pattugliare le spiagge all’alba per individuare eventuali tracce di nidificazione della Caretta caretta.

L’iniziativa è promossa dall’associazione Delfini del Ponente APS, che ha organizzato due corsi formativi a Imperia e Laigueglia dedicati alla biologia, all’ecologia e alla conservazione della specie. I partecipanti hanno appreso le tecniche necessarie per riconoscere le caratteristiche tracce lasciate dalle femmine durante la risalita sulla spiaggia e la deposizione delle uova.

A partire da questi giorni, i “Tarta Volontari” affiancheranno il team scientifico dell’associazione nei monitoraggi mattutini lungo il litorale, con l’obiettivo di individuare rapidamente eventuali segni della presenza di un nido e attivare le procedure di tutela previste dai protocolli nazionali. Negli ultimi anni la presenza della Caretta caretta nel Mar Ligure è diventata sempre più frequente e la nidificazione sulle coste liguri rappresenta ormai una possibilità concreta. Per questo motivo la tempestività nell’individuazione delle tracce è considerata fondamentale per garantire la protezione dei nidi e il successo delle future schiuse.

"La risposta ricevuta dal territorio è stata straordinaria – spiega Davide Ascheri, biologo marino e presidente di Delfini del Ponente APSIn pochi mesi siamo riusciti a costruire una rete di circa cento persone motivate e preparate che hanno deciso di mettere a disposizione il proprio tempo per contribuire alla tutela delle tartarughe marine. Ogni volontario rappresenta un paio di occhi in più sulle nostre spiagge e può fare la differenza nell'individuazione precoce di un eventuale nido".

I corsi, ospitati tra Imperia e Laigueglia, hanno registrato una grande partecipazione da parte di cittadini, appassionati di natura, operatori del settore e studenti, confermando il crescente interesse verso la conservazione della biodiversità marina.

"L'obiettivo non è soltanto trovare eventuali tracce – aggiunge Elena Fontanesi, biologa marina e vicepresidente dell'associazionema costruire una vera cultura della tutela. Quando una comunità impara a conoscere il valore di questi animali e il loro ruolo negli ecosistemi marini, diventa essa stessa parte della conservazione".

I monitoraggi proseguiranno per tutta l’estate e interesseranno diversi tratti di costa del Ponente ligure. In caso di ritrovamento di tracce sospette saranno immediatamente coinvolti gli enti competenti e il Gruppo Ligure Tartarughe Marine (GLIT), responsabile del coordinamento delle attività di verifica e gestione degli eventuali siti di nidificazione.

L’associazione ricorda inoltre che chiunque avvisti una tartaruga marina intenta a nidificare o noti tracce compatibili con il suo passaggio deve evitare di avvicinarsi, non cancellare le impronte sulla sabbia e contattare immediatamente la Guardia Costiera al numero 1530. Ogni segnalazione può rivelarsi decisiva per la sopravvivenza di una nuova generazione di tartarughe marine e per la tutela di una specie simbolo della biodiversità del Mediterraneo.

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